Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 57~ - Forse perchè duplice nella sua condotta? Forse perchè nemico d' ogni libero moto? Forse perchè organizza lo spionaggio cosmopolita col mezzo de' suoi confessori e de' suoi delatori? Forse perchè ora è visibile, ora invisibile co'suoi affidati? Forse perchè centralizzatoa Roma, onnipotentenelle corli, conquistatore ne' paesi lontani? No,perchè tende alla monarchiauniversalematerializzataall'inglese, e perchè una volta convertita l'Inghilterra i gesuiti ricostruirebbero il medio evo, invece di ·abbatterlo, ed eccovi il sistema latino messo in opposizionecon arditissimo volo al sistema germanico. Ma l' opera che noi non possiamo omettere, porta il titolo di Discorsi ai principi italiani, e qui l'interesse nazio• nale aggiunge valore ad ogni sua parola. Poche consolazioni poteva egli offrire ai principi della penisola, ed anzi fino nel titolostesso dell'opera, dice loro apertamente che « non devono contradire » alla Spagna , ma sì bene favorirla. • Pure voi rinvenite il novatore, anche sotto il manto dello schiavo: e Ninna nazione, dice egli, dopo perduto » l'impero, ha potuto ricuperarlo; più 'non vi può • essere speranza per l'Italia che le stelle pur con- • tradicono, solo ci resta questa gloria del Papato. B Fino a questo momento non avevamoincontrato un passo più profondo; « Niuna nazione dopo perduto » l'impero ha potuto recuperarlo. ,, Questaè la legge generale; quando gli Assirj cadono, nessuna mano li rialza, - quando i Greci sono vinti, svanisceper sempre ogni loro dominio; guardate gli Arabi,potrebbero essi rinnovare la loro sterminata signoria 'l Dio affida la face delle invenzioni a popoli sempre più .grandi, a pontefici sempre più potenti; come mai. •

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