Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

''66 . - o. - anime, ora la filosofia che liberarnente interpreta la Trinità cristiana, il Verbo divino e gli altri rnisteri, e da ultimo sarebbe forse crudeltà il chiedere più liberi accenti da un filosofo condannato a vergare le sue pagine in una prigione della Spagna all'epoca in cui Bruno era abbruciato a Ro1naper avere creduto alla pluralità dei mondi, e Vanini tirato a coda· dì .. cavallo e decapitato a Tolosa per avere esternato nell'intima conversazione con un gentiluomo i suoi dubbj sul dogn1acattolico. Agli scritti di evoluzione religiosa Campanella ne Ja sucederc altri che io chian1eròdi evoluzione politica, e nei quali si serve della monarchia universale della Spagna per congregare tuLte le nazioni sotto di un solo capo, salvo a sacrificarela Spagna stessa prin1a al Papato e poi alla città del Sole. Nulla di più naturale, nulla di più necessario; posta oramai l'unità come principio prilno, aminesso che deve essere iniziata dal ponteficeromano ancora disarmato, con1eai tempi di Costantino e di Carlo l\'Iagno,con- - viene cercare un capo armato, un cesare onnipotente che lo soccorra; n1a qual cesare, qual capo potevasi additare se non il re cattolico, i cui Stati sorpassavano dieci volte l'estensione dei più vasti regni della terra? L'unità n1ondjaleera già abbozzata, già fatta, già ispanica; trattavasi solo di compierla,di perfezionarla, il cercarle altri capitani, altri condottieri, altre basi, altri destini valeva qu.anto il con1batterla. ~ia se nell'evoluzionereligiosa il filosofocalabrese velava i principj della rivoluzione da lui proclamata, se la transazione dell'unità l'obbligava ad equivocare -tra il pontificato attuale ed il futuro, se scusato dalla sua impotenza trovavasi pur sempre sull'orlo di un

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==