- 519 - dalla tradizione di Giovanni da Parma e dall'antica aspettativa di una seconda incarnazione.Attendevasi ancora nei monasteri l'homoindutus lineis, lo S.pirito Santo venturo per compiere l'opera fallita di Cristo. Consideravasi il papato come il regno del male, Ja chiesa romana come un'adulterazione della parola divina, il Vangelo stesso annunziato dagli apostoli come una legge imperfetta che rispettava e cesari e ricchi, aprendo l'adito ad ogni corruzione nel santuario, dove per altro dicevansisbandite la proprietà e la ricchezza. Ma chi praticava oramai la povertà evangelica? qual era la povertà dei prelati, dei prebendarj, dei commendatori,dei beneficiarj? qual era l'irnitazione di Cristo, nei vescovi, negli arcivescovi, nei cardinali? S.econdoi discepoli di Giovanni da Parn1a,Ja parola·.divina si era rifugiatanei conventi, anzi in alcuni chiostri soltanto,d'onde dovevauscire coll'uomomisterioso, che abolendo la Chiesa, come Ja Chiesa aveva abolito il Mosaismo, avrebbe realmente redenta la terra, cioè tolte Je ineguaglianze, le tirannie, le rivoluzioni, le guerre, le calamitàdel ,Tecchioinondo. Al certo il nuovo Pitagora che sorgeva sulla terra stessa dell'antico, vedendo i portenti operati dalla propria parola credevasi raspettato dalle genti ed jrron1peva d' ogni d' onde il rimbombo iperbolico delle sue dottrine, e nelle stragi 1ninacciate,e nelle spogliazionimeditate, e nei banditi riscattati dal peccato, e la stessa insurrezionecontro la Spagnaviene riportata con parole nuove ed insolite dagli scrittori conte~poranei: « Trattavasi, dicono essi, d'imitare i ))Venezianidelle lagune, gli Spagnuolirifugiatinelle • montagnedelle Asturie e di accamparsinei luog.hi .. I
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