- 500 - gune, n1a lo sono di troppo e troppo facilmente rimangono sconfitti dinanzi alla rapida interpellazione: che fareste voi? che sareste voi, senza il Consiglio dei Dieci? Di Venezia non ritengono che questo nome di Repubblica, e sperano che soppresso il re si giunga all'ultima n1eta dell' un1ana perfezione~1.\'1la repubblica non ha forse lasciato passare la conquista ro1nana, le sette guelfe e ghibelline, i n1isfattìpiù atroci dell'antichità e dei ternpi moderni e la stessa Venezia? Con1edirla superiore quando i cesari la vincono e i papi la proteggono,quando non trova in sè stessa la forza di perpetuarsi, quando il popolo la strazia, quando i guerrieri la calpestano, quando i sacerdoti la deridono? Non tornerebbe miglior consiglio l'imitare i nostri antichi che applicavano questo nome vano e generico a tutte le forn1e chian1andoegualn1ente repubblica e la monarc~1iae la de1nocrazia? La scuola dei repubblicani puri, voi Io -indovinate, è debolissima, non è una scuola, ma un semplice desiderio. Il prin10 che si presenta nella serie de' suoi scrittori è Giasone Nores, che appare sei anni dopo la Sainte-Barthelemye fonda una città in1maginariaper abbellire mentalmente la sua Venezia. Ne sceglie il luogo, edificale chiese, moltiplicai palazzi e frammet-- tendo le idee degli antichi Grecia quelle de'Veneziani moderni raccomanda alla rinfusa, ora la musica ateniese, ora la letteratura italiana, ora la ginnastica di Sparta, _ora l'attenta ispezione delle fandonie che le balie raccontano ai fanciulli: vuol scegliereed accop• p~arei sessi, comese fossenella Repubblicadi Platone, ma finisce poi la sua pedagogia col dar moto alle
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