- ~G8 - vostre idee, io vi assicuro che sono pregiudìzj, anticipazioni fantastiche, utili per voi, rria false se pretendete di dar loro un senso generale ed assoluto. I)er n1etterri alla prova fondiamo uno Stato quasi ci fosse i1npartita dal destino la sorte di Ron1oloe di Licurgo. "\Tivedo in prìn10 luogo in traccia di una capitale, e so che la volete an1pia, autorevole , nel centro dello Stato, facih11enteaccessibile, dotata di una irradiazione di strade, che vi chian1i tutti i cittadini dalle più lontane provincie. Ebbene, io costruirò invece nna capitale in mezzo al fango, in n1ezzo al 1narc,senza vie, con un'unica piazza; e bisognerà fondarYi le case sui pali e saranno i suoi abitanti costretti a vivere sulle barche. Passian1 oltre; io conosco le vostre idee, io so che chiedete armi ed arn1ati,e vorrete certo compensare una misera terra destinandola alle glorie della guerra. Vano pensiero; io farò una legge in virtù della quale nessun cittadino sarà soldato, nessun indigeno sarà generale; i birri, se volete, ma non un n1ilite, e piuttosto i mercennarj che sono la schiuma delle nazioni. In terzo luogo voi vorrete almeno che questo Stato inerme non abbia vicini formidabili e sia ben lontano dagli in1peri trasn10danti e capaci d'invaderlo ad ogni istante. Ma no, o Signori, io lo porrò tra le due più grandi dominazioni , tra l'impero d'Oriente e quello d'Occidente; da una parte avrà i cesari di Bisanzio o i sultani di Costantinopoli, distruttori di ogni civiltà, dall'altra l' impero romano, cioè l' impero delle invasioni dei Goti, ·deiLongobardi, di CarloMagno,di Federico Barbarossa e degli altri cesari che porteranno la desolazione in tutta l'llalia. Farò di più: io renderò questo Stato accessibile a tutti: vi venga il cittadino di •
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