Vita fraterna - anno II - n. 19-22 - 15 nov.-15 dic. 1918

atti, dalLti pa.role, bisbig·l-ia.te soinm.essameute qua i ad. attenua.rie lo scint:i!Fli-o -dei tre colori che gri<faV"a.no già così alto. Nelle sa)L:e pre;:e<liernti quella. del Comitato era. U affoha,1·s· d" a,!)iti lteri, dli giovinezze severe, diii V'ec.c:hi fiervidi &i lietezza; nn affarnaa-rsi <li ordi;ni, di disposi~ioni, di a cord!i cos:ì conre in queM'ora vittodos:t le notizì,e, gli avvisi, stavaJn'o p, 01,0'1111p-end.o dalla _p1·ima lit e <l'eg·li arditi ,-erso H_ paes'I:': i11ten.to. Cosi mi trovai fra Lo:ro. E come poche ore ava:11;:·i, a~La stazione, aveva incontrato. p1;,mo ufficiare i~a.lian:o. Trieste itairiana, ne1l'es'pressione di giovani.e baJid.anza. della. Stt:aJ guaa-dita nazionale, così all'ora. primo ufficiale ita.lìarro, serra.i le mani fiere cl.cl a virilità eroica:. aflma.ta nel sa.cr'.lfibo, .a congiungere la volO!lrtà.di''Ita!lia al .plebrsòto del~a. città redenqa; · a. consacrare i,! patto df'a'.Lieanza che i morti d,ell'Isonz.o tutti, aveva.no già s:colpito nel tempo. E ri.ng-raziai, nell'emozione im:pernsa.ta, le _ali stroncate <te! mio ·apparecchio. la prigionia. intel.l<igente, ta fuga fo1-;':\t.lillosa.; e ,ridi, più d'ogni ricompensa e d'ogni riconoscimento, a:lto nebl_a memo.ria di qu-etlf'httimo il pert.-hè tonne111toso della devozicme serbata al do- 'vere semplicissimo -di vincere. Le pattugli-e es.con.o volta a, v-ol'ta dla:lia caserma. Entran,) e nt.inuamente .nuovi prigionieri ; ne abbiamo armati ol,t,re t ecento, e però li dichia,riamo tre:miLa per ricordarci et~ <et55erenipot: d!i Ma,c,- chiavelli. Le rrrit.ra.gliatrici V'engono ,p-ia:llzate sulle automobi·li; alCU111.i .oamiOJ1s requisiti· servoom a -llra.9parta;re sorda.ti nostri nei ·punti minacciati; tèni.a.mo sotto CLliStodfa cortese -duec.en.to mss.i; le cucine si moltipti<carro di miimrto in minuto. Gmppi di ammafa;ti V'ettlgono diretti ,a:11' osped)aJ.e maggiore e dovunque si ctm1fon<l'e, i!n ima preziosa soli<fu.rietà. 1 a sm1.mta divisa grigioverde all'abito hor~ ghese dei volontari, d5venuti p1iù n,umer'Osi con la fi,d 1 ucia del'l'o,r-- dine ristabilito. Nel groviglio della coiup essa. organizzazione, ,che pur p.rocedc itn: modo conforta11,te, pertlura e i.ngigantil.;;Jc:e .Lai nos.talgia di uno stato di cose p,iù sta.bi;re, ,p-rù certo. L'animo si logora neH'att-esa. • La domanda che è su tutte l.e labbra: vengono? - e a.l'la dlomamfa la. fantasia risponde con l~ assicurazioni p-iù rostt e ,e p~rò si frango,no nella d\tra rea-1..:à. Si ha l'imp.ressjone ch.'e se 1ron giungono fra un'o' ·a, noi: ckh- . ba.ru) gitmgere più. Og1 ·i hand:i'ei·a es:posta cìa:le frrne:,:·e ·è un ;n · vito, ed tm rin:c_rescim:en.to {)e:r la tanl:anza. Un'a!tra. notte ---:--a quarta - -dopo la r~\roluz·,om1e: e se nella ··notte si udissero le s:a'.ve <lieile navi al l.àrgo? e· ~'e dlomattina, a.ne Biblioteca Gino Bianco

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