290 J.'UNlVlillSITÀ LIBERA ·popoli antichi: gli Assiri, gli Egiziani, i Caldei, i Fenici: traendo, per quanto riguarda gli Unni, lumi e indicazioni copiosissime dagli annali cinesi. I cinesi furono per lunghissime età confinauti con gli Unni, i quali, come ora è assodalo, sono originarii dell'altopiano degli Allai, catena di monti che separa la Cina dalle pianure siberiane: fra le due nazioni finitime si annodarono nel corso dei secoli numerose relazioni di pace o di guerra, e gli annali vetusti dei Cinesi ci tramandarono ogni sorta di notizie in inerito ·ai loro vicini. Con l'aiuto di queste, e di altre fonti cli cui oggi si dispone, si è ora in grado di accompagnare gli Unni dalla loro culla asiatica fino ai luoghi dove quasi improvvisamente si verificò la loro scomparsa dal novero delle nazioni, la loro definitiva dispersione. Stirpe di sangue mongolico, abitatori antichissimi delle regioni altaiche e di quelle situate a settentrione del grande deserto di Gobi, nel terzo secolo prima di Cristo gli Unni, cresciuti in popolazione, ruppero i secolari rapporti di buon vicinato con la Giìia e invasero questo paese. Lo occuparono, e vi _rimasero da padroni per circa duecento anni. Verso il 50 avanti Cristo, i cinesi' scossero il loro giogo, e scacciarono gli invasori; i quali, uscili dalla Cina, errarono per qualche tempo nelle steppe dell'Asia settentrionale, nei deserti della Tarla ria, occupando quelle terre che oggi chiamiamo il Turkeslan. Vi rimasero quasi un secolo: poi, sospinti dall'espansione cinese (la Cina, liberata dagli Unni, era diventata alla sua volta conquistatrice) ne uscirono e lentamente si avviarono verso l'Europa. li loro cammino verso occidente fu lentissimo: a quel tempo, l'Europa e l'Asia anteriore formavano parte dell'impero romano, e fin quando questo si mantenne forte non fu facile ad alcun popolo barbaro violarne le frontiere. Ma dopo il secondo secolo dell'era volgare la j)otenza romana si andò progressivamente indebolendo; i confini furono male difesi, e si iniziarono le grandi infiltrazioni barbariche, che a poco a poco si trasformarono in immigrazioni in 111assa e finirono con b·avolgere e sommergere l'impe{o dei Cesari. Nei fasti romani, nella storia dell'occidente europeo, gli Unni fanno la loro prima apparizione dopo la metà del terzo secolo dell'Era volgare. La romanità aveva già abbandonato il paganesimo per il cristianesimo, si era già scissa nei due imperi, d'occidente con sede in Roma,- d'oriente con sede in Costantinopoli. I capitali nemici dei romani, i Goti, divisi nei due rami dei Visigoti e degli Ostrogoti, occupavano le rive del Volga e stendevano il loro dominio fino al Danubio .. Un popolo bellicoso, gli Alani, possedeva le terre fra il Volga ·e gli Urali. Nella loro irresistibile marcia verso l'Europa, gli Unni si imbatterono dapprima sugli Alani: in parte li distrussero, in parte li §.9l!Q!!!i~_eroa, ggregando ai proprii esercilj la giQYe1_1tai1l_:!n_:!.
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