266 L' V N l V E Il S I T À L I D E Il A che saranno soppresse tutte quelle che sarà possibile sopprimere, le altre subirann_o una rigorosa regolazione. _Su che cosa potrebbe appoggiarsi una legge contro l'amore? Ma, risponde Féré, che filosofa volentieri e non senza talento, « sull'utilità privata e pubblica, sull'utilità nell'ambiente attuale ch'è la morale attuale». È 11n principio, questo, che comincia a diffondersi. Non prendiamolo tragicamente, tuttavia, perchè le teorie individualistiche forniscono per distruggerlo molti argomenti noti e spesso adoperati. Non è da, oggi ch'è nato; ~ethe si è degnato di riderne; quando Augusto Comte ne fece la base del suo sistema sociale, un uomo di spirito riconobbe subito che si trattava di creare una umanità beata con degli uomini cui si sarebbe distrutta la feli• cità individuale. La critica è buona, poichè colpisce direttamente l'idea stessa. Proviamoci di precisarla. II. L'uomo è una colonia animale dotata d'un sistema nervoso centrale, d'un centro di coscienza e di azione, se non altro illusòrio. La sÒcietà è una colonia animale senza sistema nervoso centr_ale. La coscienza di un popolo, la coscienza dell'umanità: metafore. Si tratta sempre d'una coscienza particolare alla quale per imitazione si aggregano le coscienze sparse; ma la legge dell'unisono è ben lontana dall'essere assoluta e, anche più energiche o più numerose, le divergenze che si celano o che non si sono ancora affermate, sono vinte da un assentimento che sembra unanime. Gli uomini sono molto spesso vittime di metafore ch'essi stessi hanno creato. Si tenta una comparazione, la si spinge un po', una trasformazione si opera. Parigi è diventata il cervello della Francia. L'immagine è ammessa - e non ha unila di spiacevole - ed- ecco le arterie, i nervi, i muscoli, lo scheletro, una persona umana vivente e vera, la Francia, e noi siamo le vittime dell'inganno~ perchè tutti i ragionamenti che piacevano alla nostra logica, apRlicati al corpo umano, noi tosto li ripetiamo con ingenuità sopra un essere fittizio, e che, in quanto materia a dissezione psicologica, non può essere seriamente comparato a nulla. Un uomo è un uomo, un paese è un paese. Se non si conviene in ciò dopo.alcune figure, non si fa che una escursione ridicola nel campo della cattiva letteratura (5). (5) La comparazione dell'organismo sociale al corpo umano è pure di Platone. Egli riassume la sua invenzione in que.sta frase, della « Republica ~, V: e Siamo d'accordo su ciò che costituiva il più grande bene de1la Società, e noi abbiamo comparato, a que::.to punto, una repubblica ben governala al corpo umano, di cui tutte le membra risentono in comune il piacere e il dolore di un membro solo.~
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