L'UNIVERSITÀ LIBERA. • 251 Da parte loro, gl'-Indù, d_opo aver ragionato. sulle v~i:ie ;-ategorie delle loro divinità, arnvava_no al_laci~ra_d1 3~0 m1hom. !)~ questa quantità di capitani, capi e s1gno!·1'.indovinale,_ s,e vi ~ possibile, la quantità di servitori, do_meshc_1m, e~s~g?en_ e a}_tn in sott'ordine; immaginate poi quanlt f~ro~1 nemici form'.à I intera diavoleria, che pullula nello spazio m masse atomiche, e compenetra del suo virus impuro tutta la Natura. Dall'alto della sua infallibilità, il papa Gregorio Magno ci fa sapere che prendendo un boccone o un sorso, siamo esposti alla disavventura d'inghiottire un cattivo diavolo, o più d'uno. Il che provò con l'esempi_o d'una povera monaca. . . Agiva quindi saviamente e prudentemente la setta cnstta_na che prescriveva i frequenti sputi, e anzi ne faceva una pratica di devozione. Il Napoletano che spazza, prende la precauzione di fare il _segnodella croce sulla sua bocca aperta, per impedire che qualche diavolo si precipiti dentro. Secondo l'inestimabile raccolta d•elle Mille e una notte, uno sventurato mercante ferl gravemente un Djinn con un nòcciolo di dattero sputato distrattamente. Perchè i Djinns abbondano intorno a noi e, nella loro folla invisibile, possiamo provocare degli accidenti brandendo un bastone o facendo qualche movimento repentino; i deserti d'Arabia sono pieni di una cosi densa popolazione d'Invisibili, che il Bednino ben educato non getterà mai nulla bruscamente e - chiedo scusa per questo particolare intimo - non soddisfa certi bisogni naturali se non dopo averne chiesto il permesso agli Spiriti beati. Degli altri, non se ne preoccupa. In Germania si dice che la folla deUe anime morte s'aggrappa ai cespugli, si lacera alle spine della via. Le mamme raccomandano ai loro bimbi di non chiudere le porte bruscamente: una povera anima potrebbe restare schiacciata. Si feriscono, queste disgraziate anime, alle scuri e ai coltelli che non sono al loro posto, alle roncole, ai tridenti e agli erpici abbandonati con le punte per aria. Trentamila diavoli, tanti ne vide il bravo san Macario, trentamila che si ammassavano davanti alla porla di una sola casa, n~lla città di Antiochia. . Un rabbi babilonese esprimeva l'opinione corrente, quando diceva che tutto quanto lo spazio del mondo a mala pena contiene le legioni dei d•emoni; e i cristiani aggiungono che s'acc'.es~ono ad_ogni generazione di tutti gli uomini, bianchi e nm-j, g_1alhe_ r?ss1, che non muoiono in istato di grazia, cioè una moltitudine innumerevole. Una quantità infinita s'aumenta d'altre quantità infinite . . Si arr!vò a c_hied;ersise la Terra, supposta interamente vuota e in funzione d1 un enorme caldaia, pQlrebbe contenere tutta la
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