L'università libera - 1925 - Anno I - n. 6

L'UNIVf:RRITÀ 1.IHF.RA Strane sillabe Arrivano ancora; Come dcgl i Arabi Quando suona il corno. Un c:rnto sul greto A intervalli s'elc\'a, E il fanciullo che sogna Fn sogni d~oro.. 1sr, Secondo •Du Mège, i pastori delle Lande narrano che gli eroi e i re del tempio antico cavalcavano le nuvole in compagnia dei demoni. Senza dubbio, avranno sentito i loro vicini dell'allra parte dei Pirenei che raccon !ano delle « Vecchie Coorti » e del" l'« Antica Armata» che correvano a tutta velocità ,-erso battaglie aeree. E Zedlilz ci ha parlalo della rivista della Vecchia Guardia ai Campi Elisi, passata daJl'Imperatore Napoleone, posto sulla cupola degli Invalidi, sopra la sua tomba. Anche i Tedeschi hanno infinite leggende, relative alla loro « Furiosa o Rabbiosa Armata », das wiithende Heer. Si tratta infatti di due eserciti: una moltitudine che insegue .un'altra moltitudine. Tuttavia il movimento non è di battaglia, ma di disfatta. È il disordine e il furore dei venti che sbaragliano le nubi o fanno turbinare le foglie secche. I vivi fuggono davanti ai morti. « Urrà! Urrà-! I morti vanno presto! » Quando gli fu comunicato l'arrivo dell'avvocato Jules Favre con la sottomissione della Francia - della Francia rappresentala dal generale Trochu e dagli altri signori del Governo, detto della Difesa Nazionale - Bismark fischiò l'allalé del cervo e, rivolto al suo segretario, disse: « l,.a caccia sta per finire. » Effettivamente, le battaglie a nulla si possono meglio paragonare che alle partite di caccia. La guerra agli animali e la caccia all'um~o si somigllano sino a scambiarle. Il cacciatore e il guerriero provano lo stesso piacere nel piantare la loro picca nella schiena di un bipede o di un quadrupede. La Morie è egualmente ben rappresentata da un cacciatore in agguato quanto da un assassino nell'ombra, che apposta la sua vittima ignara. La « Morte cacciatrice » e la «Morte guerriera », due tipi equivalenti. L'antichità greco-romana ha lasciato numerosi monumenti funerari, che rappresentano la Caccia di Meleagro, feconda di tragiche sorprese. A quanti cacciatori fu funesto quel famoso cinghiale di Calydon, degno del cinghiàle uccisore d'Adone, d'Adone la cui morte fece versare tante lacrime in Siria. Nell'anno di grazia 314, al concilio d'Ancira, uno dei primi che abbia tenuti la Chiesa cristiana, il canone detto Episcopi giit parla delle cacce ,a cui presiedono Diana ed Erodiade. - « Sedotte da illusioni e fantasmi diabolici, certe donne criminali che si sono rimesse sotto il giogo di Satana, affermano

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