1S0 L 1 UNIVERSITl LIBERA pronunciata contro Galileo, costretto ad abjurare - il 22 giugno 1633 - la falsa, erronea ed eretica verità del moto della Terra intorno al Sole. Cristoforo Colombo, a Salai11anca, professando I'« eresia degli antipodi », la· passò liù liscia, essendosi, quei dotti prelati... paneroniani, limitali a considerarlo come un compassio'nevole ... ignorantello, anzi addirittura un loco (pazzo). LA PLURALITA' DEI MONDI. A diciannove anni Flammarion scrisse quella sua fortunatissima opera su La pluralità dei mondi abitati (pubblicata nel 1862) che lo rese di colpo famoso, ed invidiato dagli astronomi di professione, e che fu seguita, nel 1865, dall'altra, complementare, sui Mondi reali e mondi immaginari. In tali opere egli sostenne -- come tanti altri prima di lui, compreso il nostro martire nolano - la tesi, ardita, ma perfettamente logica, che anche gli altri pianeti possano essere abitati, esaminando, per ciascuno di essi, le condizioni astronomiche, fisiche e biologiche. Grandissima fu l'impressione suscitata da quei due libri: il tema, svolto con brillante erudizione, riuscì a suggestionare. una quantità di gente che altrimenti non si sarebbe forse mai interessata di Astronomia, e questo costituisce il,..merito maggiore della propaganda flammarioniana: peccato che poi, come vedremo, sia degenerata nel misticismo. La Chiesa, naturalmente, si trova un po' imbarazzata di fronte a silTatte concezioni, perchè in ogni pianeta occorrerebbe ammettere almeno una creazione adamitica, se non anche una redenzione cruenta .... Si comprende, quindi, come si tenti di girare l'ostacolo, afTermando .,- come l'abate Moreux, già assistente di Flammarion a Juvisy - che la Terra è_.. il migliore dei mondi, il solo che olTra un anibiente favorevole alla vita! Che lo dica il Moreux, come, in Italia, lo disse il padre Denza e lo ripete, ambiguamente, il padre Alfani, ed altri. ... chierici, transeat, ma che lo abbia sostenuto anche un vero scienziato, come Alfredo Russe! Wallace nell'opera, tradotta dal Lo Forte, Il posto dell'uomo nel· l'universo (Palermo, 1906) è cosa veramente pietosa, per la povertà della critica, la fragilità degli argomenti, la meschinità delle intenzioni, e dimostra. una volta di più che anche negli uomini di genio non funzionano mai tutte le rotelle del misterioso ingranaggio cerebrale. Ma a tutti rispose, anticipatamente, con brevi ma solenni parole, un altro grande scienziato e per di •più .... gesuita (non però ... del tutto, disse Flammarion), il padre Angelo Secchi, il quale - riabilitando l'eretico Giordano Bruno, incenerito a Roma il 17 febbraio 1600, appunto per l'alTermazione degli « infiniti mondi » - scrisse testualmente: « La vita empie l'Uni-
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