PENSIERO E VOLONTA' Lo sviluppo spirituale della società dei tempi nostrr no,i"·corrisponde ai giganteschi progressi del pensiero scientifico e della cultura tecnica, al fervore di vita che accelera il ritmo dei ,:ap- •porti sociali, e vince sempre piì, gli clementi e giunge ad una quasi completa conquista dello spazio. L'appello alle attitudini e_roiche, il culto del Super-Uomo, è l'inno alla giovinezza, alla gioia, all'amore del vecchio impotente e catarroso; è il pauegirico del. sedentario in onore dell'alpinismo. Ed è, anche, l'elogio dell'Ideale tessuto dal retore gretto ed affarista. Contrasto tra Il sogno e la potenza di .realizzarlo, pur nella limpidezza della rappresentazione, pur· nell'intensità del desiderio; contrasto tra l'accademica abilità nell'ordire disegni e formulare propositi e l'inazione abulica; retorica falsa di chi non ha visioni di altezze nè battito d'ala, e pur sull'eterno fascino dell'Ideale intesse, per- irretfre consensi. Scarsa affermazione degli ideali della vita; mancato potere di esecuzione. Lo scetticismo svaluta i· fini ideali; lo storicismo fa ài essi gioco indifferente di alterne vicende, a giudicar le quali basta il criterio del successo; e l'anima odierna, esaurentesi nel fervore dell'attività del giorno per giorno e trascinala dagli allettamenti esterni, giustifica la propria abulia con le necessità del realismo, unilateralmente analitico nel pensiero e piattamente accomodante nella pratica. Il prevalere della ragione sul sentimento toglie aIFazione spontaneità ed interezza. Ogni contenuto di vita ha un alone d'indeterminatezza, ogni generosità è un. po' assurda, ogni azione eroica è un po' folle. Una relativa cecità è necessaria per vedere la luce del sublime. La riflessione può illuminare l'azione, chiarire l'obiettivo e tracciare la direzione; ma, raggiunto il limite di saturazione, la riflessione deve obliarsi nello scoppio o nèl ritmo dell'azione che è, essenzialmente, spontaneità, immediatezza. « L'intelligenza deve - come dice I: Petrone - ridiventare natura». Non abbiamo che pochi maestri di vita, fra tanti maestri di dottrina, perchè l'azione è il prodollo massimo dell'unificazione, e il processo di sintesi è ostacolato, deviato dall'analisi, sterile perchè abulica anche come speculazione. E mancano i caratteri. Il che vuol dire che il cuore balte poco in molti e che la mente di molti non è sicura di sè. Frequente • è il mutare delle vesti politiche, letterarie, religiose, e gli uni giustificano i mutamenti con le ragioni del cuore e gli altri con gli imperativi del pensiero. La realtà è che il sentimento è in molli effervescenza, senlimenlalismo epidel'mico. La verità è che manca a molti la possibilità della sintesi speculativa, che permette la stabilità ideologica e la resistenza volitirn. Le crisi spirituali di oggi! Dagli abissi del Pascal agli affari editoriali del Papini. È il pensiero che arrngginisce la molla della volontà, o il pen-
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