6 L' UN I V E R SI T À LI 8 ERA bitrio, il Dio immanente insomma, non perchè eyli sia il mondo, ma percbè il mondo immane in lui». ì\la l'esposizione dei lineamenti tkll:1 filosolia prolt:slnnlc (il prolcslanksimo del Gang::llc nlling:c alla fonte di Giovanni Calvino) 11011 convince. E' una dotta dissertazione su ,·ari sistemi di filosofia, ricca di sprazzi ,ii luce, ma si conclude nella nebbia della filosofia. A noi invece interessa il concreto. Ed il concreto riappare nell'ultima parte del volumetto dove il Gnngalc traccia le linee di una prassi protestante. Il protestantesimo è antimonastico, e contro il monachismo eleva il concetto del lavoro, della sua dignità e della sua operosità: si allaccia col concetto di Paolo: « chi non ·lavora non mangia». li p~otestantesimo crea· l'autarchia è cioè l'uomo indipendcnle che pensa da sè: « L'uomo è richiamato ai suoi doveri cli padre e di cittadino e passa, eia membro irresponsabile di una comunità, a uomo solo autonomo, non solo di fronte a Dio, ma a11c.be di frrrnle alla storia umana, alla Società». Il protestantesimo è anlipaternaH3ta .. Il paternalismo è metodo cattolico per acquietare e sottomettere; il parroco che pensa a tutto e provvede a tutto, che invade il sacrario famigli:1re e il campo degli interessi pc°rsonali è la rcsultante del paternalismo ehicsaslico che abitua gli uomini alla servitù. Il paternalismo statale, causa d'impigrimento dei popoli, deriva appunto dal cattolicismo. E dove il catlolicismo s'impone, lo Stato paternalista cd accentrato acquista maggior potenza, pcrchè il cattolicismo ha abituato gli uomini all'obbedienza cicca cd alla sudditanza. li contaJiI!o italiano attaccalo alla parrocchia, che 110;1conosce nulla del mo1ido aH'infuori d~l suo campo e della sua chiesa, rh<! non vede nulla all'i;1fuori della sua vita meschina, è il cattolico tipo, e contro questa miseria intellctluale e spirituale il prolestantesiu,o proch1ma la sua rivolta. Niente ritualismo esteriore, niente lusso ~i tempi, niente gerarchia. Tutto il mondo può essere chiesa per la preghiera: anche l'umile capanna, anche la campagna aperta ai venti ed al sole. Ogni credente è sacerdote di se • ste~so. Una religione individuale, dunque, che vive nell'anima dell'indi- ' iduo: il cristianesimo puro, il Vangelo interpretalo nel senso umano. li Gangale si prospetta una domanda: « Il nostro proleslanlesimo è democratico od antidemocratico?». Risponde: « Noi crediamo che alla vera democraziu 11011 si possa arrivare che allrcw_erso e dopo una rivoluzione religiosa ~- Abbiamo fallo una rapida scorsa attraverso il libro del Gangale riassumendolo nei punti da noi giudicali più importanti, onde dare un'idea del come uoi interpretiamo il movimento protestante italiano; movimento d1e ha In sua ragion d'essere giacchè il modernismo cattolico, a forza di ri1111ncee di sottomissioni, è ormai ridotto a zero e giacchè anche l'ala sinistra del Partilo 1>opolare, dopo i casi di Cocchi e di Miglioli, non ha p;ù alcuna influenza nel partito dominato dall'accomodante centrismo. Jl movimento protestante vuol dare un mito al popolo italiano, una reli&ione messianica che gli dia la forza spiritual.e di ricostruire la nazione su basi morali solide e che possa liberare la vita dell'uomo dai vizi e dalle turpitudini che lo rendono Caino: creare una vita austera di con sapevo-
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