- 389 ~edeli ~11' a?~ico regin1e che i poliziotti, 1 quah continuano a sparare disperatan1ente dalle finestre delle case in cui si sono barricati o dai :fetti su cui si sono annidati, armati d1 mitragliatrici e bombe a mano. Ma i rivoltosi sono ora1nai padroni della città: hanno incendiato il Palazzo di Giustizia, occupato la fortezza dei Santi Pietro e Paolo, ne hanno aperto le prigioni e della Bastiglia russa hanno fatto il gran quartier generale delle forze rivolnzionarie: venticinquemila soldati sono fra queste e ' Così, attraverso lo cronache ùella stampa russa, le corrispondenze e le testimonianze dei testimoni oculari può riassumersi la storia delle 5 giornate di Pietrogrado. Queste portarono atla cad·uta della monarchia più rapidamente assai e con un processo più semplice di queltlo che avrebbe, lasciato supporre tutta la sto1•fo, dei tentativi rivoluzionari i quali da un secolo, tranne la breve (-.,asiP,.~Gifica del i•egno di Atess.andro III, si seguirono in Russia sin da quando " insieme con gli .eserciti red.uci dalla spedizione di Francia . l'Arsenale, espugnato, ha fornito anche agli altri armi e n\unizioni. Comincia la caccia spietata ai poliziotti superstiti e le più belle strade di Pietrogrado son teatro dei più spaventosi linciaggi. ~ ~ \1 vennero in Russia le ~ ~ '; '.' 11 \\iit:J' ~Yeo~~i dee ,, ~Turgh e- . ~ ·:~ I dekalJristi Pestel, • ,;;·~ r./4 · Ry]éjev, Sergio Muraviev-Apostol,-Rjumin, Kakhovs)rii furono i primi martirj, seguiti da una schieta che in,- grossava a ogni moto rivoluzionario. Si ignorano ancora notizie dello Zar, ma i deputati, riuniti nella Duma, han dato incarico al consiglio degli anz_iani di elaborare immediatamente le m.isure per ristabilire l'ordine. A questo scopo il consiglio elesse un comitato MICHELE V. RODZJANKO presidente della Duma. MaFtiri di .idee che p 0 r ò si diffondono sempre pjù: che dalla cerchia ristretta .degli intellettuali della provvisorio al quale fu trasmesso il potere, abbandonato dal Gov·erno. Questo Comitato, presieduto da lY.I. Rodzjanko, si componeva, con lui, di dol.lici membri: N. B. Nekrassov, A. I. I{anovalov, I. I. Dmitrjukov, A. }1. K.erenski1, lY.I. S. C'kheidze, V. V. Sciulghin, S. I. Scidlovskii, P. N. Miljukov, M. A. ,Karaulov, V. N. Lvov., V. A. Rjevski'i. L'Imperatore Nicola II non ha ancora firmato la sua abdicazione, ma già, stt le cantonate di Pietrogrado, appare il primo proclama del Governo Provvisorio alla popolazione della Svobodnaja Rossija, della "libera Russia,,. Unione della Salvezzti, della Società .del Nord di Pietroburgo e della Società del Sud della Piccola Russia, si allargano sì da penetrare nelle Università e depe Università si servono come focolai di irradiazione ne11e campagne. Dal 1825 un grandissi.ì.'DOcontributo è dato alla causa rivoluzionaria dalla ·t studentesca, -la qnale, a poco a poco si trasforma anche per gli ele1nenti che la compongono, Non è più formata da una élite di gioventù aristocratica, ma anche da un forte contingente <.tifigli di paesani e di contadini che vengono dai paesi e dalle campagne per i,mparare e che ritornano poi alle loro case, apostoli Vermouth Bianco" HIGH-LIFE,,. '' I S O L A i3 E L L A ,,- , IL VINO APERITIVO OVUNQUE: PILI APPREZZATO PROPRIE.TÀ ESCLUSIVA della DISTILLERIA ISOLABELLA :_ MILANO . 'Biblioteca Gino Bianco I ' ì
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==