Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1918

sno Istituto italiano di Pal'igi, <leve esser f:11.io anche (lall' una patto a, Roma o n, Fircmze e c1all' altra a Londra, tra l' lnghilterl'a e l'Italia. Questi focolari. di cultura e di. propaganda si sono mostrati proficui in tutti. i sensi e debbono essere imitati, chè daranno certo frutti utilissimì anche pci rapporti italo-inglesi. Da essi devono sif.rigionarsi sempre meglio quel desiderio di conoscenza, quell' apprezzan1ento reciproco delle varie vfrtù, quel senso reciproco delle proprie responsabilità e delle proprie aspira:doni, quella valutazione reciproca delle forze, indispensabili al mantenimento di rapporti cordiali, i quali vadano al 1di .là dell' esteriorità pura e semplice e.giungano alla sostanza della vita operante. Anche nel can1po della cultura l'Italia e l'Inghilterra hanno n1olto da fare per compenetrarsi. La difl:'usi.one del1' inglese è da noi sempre maggiore, ma non va troppo oltre i prhni elenienti necessari alle relazioni commerciali. Occorre intensificare gli studi inglesi, cercar di render IJOpolare nel vero senso della parola la lette:aatura inglese, e non solo quella amena, tra noi; elevare di m,olto il grado del nostro insegnamento secondario e superiore delle lingue moderne appunto· per ciò che rio-uarda l' ino·lese e render l' OIJinionc b O pubblica ct•·iosa di tutti i movimenti intellettuali e. morali dell'Inghilterra che fi•ora non abbian1 conosciuti che per sentito dire o per cronache giornalistiche. Lo stesso può dirsi del compito che spetta all'Inghilterra, per ciò che si riferisce allo studio e alla conoscenzn, dell'italiano· e dei 1uovinrnnti hitel]ettuali e n1orali italiani. La lett.erattlra ed anche l' arte italiana sono note in Inghiltcl'ra soltanto in modo su~erficiale. L'italiano, anzi non è studiato in Inghilterra, quanto è studiato in Italia l'inglese, e ciò per ovvie ragim~i, le quali tuttavia potranno presumibilmente cedere il posto a~ altre ragioni, quando in Inghilterra apRaiirà seinpre maggiore l' i1nportanza elfo l'Italia ha assunto ed è chiamata ad assumere nelle c01npettzioni internar,ionali d'ogni sorta. Ripetiamo, e' è molto da fare in BibliotecaGino Bianco I questo campo da amho le pn.rt1, nia n~h sa,rà, ditncilò f~11·c, dato ehe l' lng1iil.ten:1 e l' It:11ia anche iutèllettualrnentc 11011 han.no 1nai sentito tra loro discorùai;ize capitali, dato, in special moùo, che la 1nig1ior tradir,ione letteraria inglese è legata indissolubilmente alla fede nella bellezza e nella poesia dell'Italia e s'è nutrita del cnlto del nostro paese. Se gli inglesi renderanno più concreto il loro culto per l'Italianità,, essi saranno facilmente spinti a raddoppiare i lega1ni culturali che. hanno oggi con noi e ii consacreranno con nuova passione. Le nostre culture, le nostre letterature sono fatte per intendersi e per ispirarsi a vice11da., non per escludersi cd inaridirsi e noi vogliamo ancora dare ai poeti ed agli artisti ed ai pensatori inglesi immagini <li perfetta bellezza e vogliamo ancora attingere dall'anima inglese quella squisitezza vnra ed altn, quel senso dell' umanitài tenace e sobrio in cui il nostro urnanesilno si fortifichi e si pnri:fiehi. Che tntti. questi rapporti di cui s'è :fin q1.,1i parlato dcl,hano 1.riposarc sn saldi vincoli politici è ovvio e sottinteso. E questi vincoli ci sono e ci sar.1nnQ. Abbia1no versato insieme il nostro ~angne; adoperermnl? insieme le nostre energie, innalzcrenio insieme le nostre ..fedi .. Italia ed Inghilterra non possono non essere alleate: Hantlo in comune interessi, ·ai::pirazioni, diritti e doveri. Esse 110n si separeranno mai l'una dall'altra, checchètuttora sperino alcuni mestatori, subdoli superstiti del pred01niJ1io gcrinanico in Italia. Nessun popolo come il po10Io. italiano ha ammirato 'fo sforzo dell'Inghilterra nel prcpa1·arsi alla gncrra co'n tanta ~)urn. passione e tanta, fresca giovinezza di forze, mentre essa sen1brn,vn,agli indi:ffer.enti ccl agli inconsapevoli più prossin1a, alla decadenza ed alla guerra civile. Noi sappiamo, noi dobbia1no sapere, che 1' Inghilterr:1 è stata maravigliosa di coesione e di creazione nell'ora del pericolo e che l" Inghilterra è1 oggi. vera1nente l'Impero biritannico, la più stu- ' \ L

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