Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1918

IT~LI~ .f INGHI LT ERR li RAPPORTI tra l' Itnilia e tcvano tal,·o~ta, ptirna, <lolla gnorrn,, os1' Inghiltcnn, elio sono ser sembrate aJliovo1ite, coHì l' lllgldl- ,., F;tn,ti sempre con.liali e terra. lm potuto scoprire ncll' Itu.lin, I con<liscondcuti in lnn- lrnlligcrn,n te nna 11n,;do11e asso1ntanH'll1 o ghi. anni, si pnò tli re in unova, moralmente e<l i1ulnstrin,lme11t,e lunghi secoli di storia, si eosì crcseinta <li yr1,lore da, essere nscilJt souo, dtur1,11tclflignerra, <li n1inorit~ o da fliYer rnp:ginnt,o a.lcuno mirabilm011te concretati cle11o più sicure bn.si della sua fttLn1·,1, ecl int.en.sifiea,ti in nna C<l imrnancahi.lc fo1·tuna.. Co1ne noi nnlcomnna.uzn, d' opere e di J' Iughiltc1Ta ah biamo :firntlmonte YCaspii-azioni che non ei·n, dnta 11011. più la. Gran llrctag11a sola, mai stflita cgu:1ilc. Italiani e<l in6 ,esi ma tntta la compagine a1·mo11iosa e }1an110 spa,rso insieme il loro sangnc g;1·a1Hlio~a,<lcll' Jn1perc5 ù~·i1,n.11nico,infìcontro nn nmnico comnuo, aspl'0 e spie- nito di forze e ùi virtù, prodigioso tl i tn.to, alla, tlifesa. ùi nna cornunc ciYilt:1, · Y:11·ietà e di possibilith, cosi l' Inghile <li cornnni ideali eù interessi. QL10lln, teri·a 11a Yctlnto in noi una, unità defìsimpaLia che un telllpo en1, sta.ta smu- nitivarnente oonqnistatn, a pre;1,zo <li plicernento. lettera.ria e tra<l.izionale e sangue e di f11tica, e quindi, compatta che t:.i.1 n>lta era stata sentita da una, nello sfol'zo, sempl'c più ragionevolrnen1 e parte e d:111'a,ltr:1, appunto solo com.o anelante a ·compo1·si nei suoi giusti co11una tr:u1izionc, si è 1natei·iatiL di pro- fini. -« Ho visto ·ln, ntrnva Jtalja, :.- tlis~e positi o di fatti. Le ùue nazioni hanno Ruclja.rd Kipling lascianùo il noRtro riconosciuto, come non asevano forse fronte, e,l an'rùe noi aùbin,rno visto 1a mai prhnn, riconosciuto, che la loro Yita. nuo-ra Ing1iiltorra. è accomunata. da vincoli che ·sono a loro benefizio ed n, benefhio del moncl'o e che esse hanno qua.si l'obbligo morale, oltre che politico, di procedere unite, poiehè nessun 'interesse dell' unn, o de11' al tra può mai frappori·e ostacolo ad una sempre 1nig~iore comprensione <lei dne popoli, ad una sempre più stretta loro fratellanza intellettuale e co1.mnercialo, pratica etl iùea1c. Noi, ncll' azione vissuta e co1nbattnta, aùbiamo intanto co1ninciato a conoscel'ci nu po' a fondo, e fraucamente possia1no dire che se l' Inghilte1Ta quale si ò mostrata nella guerra è stat:1 per il popolo italiano una 1·ivelazione, anche l'Italia è stàta una l'i velazione per il popolo inglese. Coine noi aù bian10 scoperto nell'Inghilterra e nel suo 1nara viglioso Impero nuov 1 e scaturigini di for½a e ùi ricchezza,, nuovo facoltà di adattamento n.lle più dure necessità eù alle più àlte aùnegàzioni della nuova Enropn, ed uno spiri.to. morale ed una tena.eia tisica che a tahmo di noi poBibliotecaGino Bianco Ora è appunto la consapc,-olczzn., non supcr:fici:1lmentc · orgogliosa, ma fortemente e serenrumente ben fouclat,a, e pe1·sc'irera1tte, delln, loro 1·iùesta 011ergia e del loro fecondo av'i·enire <·he dove essere la prima base dei nno\·i rapporti tra. l'Italia e l' Ingùil~erra. Occor1·0 che" le due nazioni affratellate si stùdino e si aiutino a,' vicenda. con una sempre maggiore co~vcnicnza di iniz'iative e di Yedutc ed occorre non solo mantenere sempre desto il loro l'Cciproeo h1teres~an1ènto, ma farlo fruttificare con <Iovizia. Si è giù. fatto molto in questo cami)O, ~ ma, fo:t·so uon si è fatto tutto quello che si ùoveva. :R.estano ancora 111olte la,cune da colmare, molti rami ùi conoscenza ùa rn·olunu-arc o ' molti ·oùlii 'da riséattare. Giacchè siamo diventati co'sì an1ici, è' tempo che cou1inciamo a fa,rci le nostre confessioni e studia.mo un piauo ùi lavoro comune.

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