Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1917

\ 456 viso dal ra,n·co urlo de11e sirone e dal 11ombare tlol cannone d' allarme, n1a in- 'num-ercvoli fur9n,o gii attacchi sventati, gli d.Rarmi dis~dpati, dei quali Venezia non ,av(•va, sentore. Chi vo1T:t consnlta1·e i l-ib1"i di bordo delle a]tane di ~uerra, non troverà un giol'no so]o di requie assolnta., troverà. ùrn poc.:he ore non contrassegnate da app,elli nrnrtellàti •iu nnsi.è, da 1·isposte uuùitose, da p1·oùlerni aerei incrociantisi, elideutisi, riposanti infine in mu1, tregua conqui8t,a;ta attraverso scrutini -implacaùili <.li alt;11u1 in altana., e Liisola in isola, lli laguna in la,gnna. C,0llegata a tutto il litorale e po.i anche al sno entroterra da una eonìplieata rete di ('01uunieazioni te- ]efoniche, telegrafi'ehe, e ottiche la Venezia costiera era conie un gran- < le oretcchio in nscolto continuo. ' tano, coorùinati da presso sul calcolo arris-0hiato di ipotesi fondate al di fuori della ignota realtà. Il puù blico a Venezia q rnsto non vedeva e non sapeva.: ignorava che il 1·01ubo delle artiglierie e il crepitio della fncileria e delle n1itragliere non erano se non l' nltiina conseguenza <li tntto un predisposto e pre1-1ttuato lavol'o, e che l' etficàcia il.ella difesa dipentleva sopra tutto da1la scrupolosità di segnalazione delle vedette lontane e ùalla acnte.zzA, immediata. del Co1nando nello ' scevera.rle e nel con1unicarne le illaziqni più logi- " ehe·... ~ che talvolt11,.erano le più il lo,giche. H vento, In, lnnn, la nebbia, il mare erano volta a volta i nostl/i a,11siliari o i co1up lid del nemico. 8opratutto quando la 1un a era nella sua pieuezza :Messaggi dal 1nare e messaggi cla.lla terra. Un posto di vedetta sperduto in una 1·emota malsana laguna annunziava d'ùn tratto r.u1nori sospetti nel suo ciclo più prossimo. Uno scherzo del vento 1. una illusiol).c acustica Gabriele d'Annunzio · la vigilanza aere:1, <loveva farsi più iutensa. Da Grado fino a Chioggia le vedette e1·,mo in continuo .rapporto. In Venezia gli uomini delle altane- soldati o marinai - al ·posto di combattimento; gli ufficiali in mezzo di ritoruo da una i:;pedizioue ::terra. creata dal, mare~ Venezia ·interrogava,. Interrogava la vedetta del prirno allarme, interrogava le altre :finitime, avvertiva le nieuo prossin1e, ne riceveva l'isposte, le vagliava, intuiva gli errori,· coln1ava le la.cune, ritornava la calma· alla vcdetta\n orgasmo. Non facile dunque neppure il con1pito del Comando centiale. · Bisognava avere nervi solidi, intuizione acuta, decisione rapida ; · preve- <lere gli errori senza vederne la causa, valutare il pericolo <li lontano, stimarne 1i1 rotta, le intenzioni, la rapidità <li a.vvicinamento. Il Comandò era così un poco nella posizione di chi guida le sorti di un sotf.oma1'.i~-0: difendersi, offendere, aspett:1re, <leei<lere senz' i1ltro ausilio che la propria volontà, senz'altri elementi fnorclJè quelli iµi.preùisi, giungenti 4i lo:µBibliotecaGino Bianco a loro, silenziosi, curvi sul parapetto <lcll' altana per discernere dal rumore del vento il ronzio del 1notore aereo. Passavano così i quarti e le ore ·in una immobilità e . in un silenzio, rotti .soltanto dal tinnire fre11uente del telefono o c..la,lleosservazioni sommesse della vedetta: « Tenente, si sente rnmore :. - « Dove 1 » -· <, Verso gli 'Alberòni :. - « Zitti ! no, era un n1otoscafo lontu·no » - « Una luce verso il Cavallino » - « Un proiettore da .... » - « Attenzione, verso .... sparano .... ». Le ore passavano, la, tension.e <lei nervi si esasperava. La notte è piena di 1·un1ori, l' oseurità è piena di luci. Aggiungete, a questi due elementi di ansia, l'inganno teso dai sensi. Ricordo che una ùella notte stellata eravan10 in quattro in alta,na - Crispolto Crispolti, io e d~e s.ottQ.ffici~li ili ma-

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