Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1917

408 La Lega Economica Nazionale. A Milano, centro della vita commerciale e industriale d'Italia, si è in questi ultimi mesi, diremmo quasi per generazione spontanea, costituito un nuovo organismo di notevole importanza civile e sociale nella Lega Economica N azìonale, emanazione della Dànte Alighieri. Sembrerebbe a tutta prima che gli scopi ideali dell' oramai antico sodalizio non dovessero avere alcuna attinenza con un' associazione apparentemente de-· stinata a favorire e secondare il miglioramento economico, il quale si fonda sopra un positivo bisogno di regolare e svolgere il benessere ma,teriale de' cittadini: ma nel caso della Lega si tratta appunto di coordinare gli sforzi di tutti, governo e privati, per dare impulso alle latenti energie della nativa ricchezza, spingendo il paese a emanciparsi in modo durevole e permanente dalla preminenza straniera. Se sì fosse continuato ancora un ventennio di quel passo, l'Italia, come forse la stessa Francia, la Gran Brettagna e la Russia, oltre agli Stati minori dell' Europa mediana, si sarebbe trovata alla mercè del danaro e quindi dell'arbitrio teutonico e un orribile vassallaggio politico avrebbe avuto principio per noi, aprendoci la via alle più amare delusioni. Per buona sorte la Germania, impaziente e stanca di mordere il freno G gettando la maschera, provocò il conflitto, in cui è tuttora impegnata dopo più di due anni, e le genti, che prima essa considerava come inferiori e condannate fatalmente al servaggio, si sonÒ sciolte dall'iniqua soggezione col proposito di non ricadervi mai più. Le potenze centrali, e in specie la Tra le molte associazioni, suscitate Germania, dal 1890 in poi avevano eser.- dalla guerra, è dunque anche la Lega citato sopra i nostri commerci e le no- .Economica Nazionale, che si prefigge di stre industrie una sistematica eimplaca- studiare e possibilmente di risolvere i bile pressione, invadendoci grado grado complicati e svariati problemi del comi mercati con prodotti a buon prezzo, che mercio e dell' industria in relazione, non di rado vincevano la concorrenza come dicemmo, con l'indipendenza spide' prodotti interni e li scacciavano o rituale e m;1teriale del Regno. E non è soffocavano, offrendo al cliente. generi da nascondere che siffatti problemi sono d'incomparabile convenienza, spesso con molto ardui, perchè includono l' analisi proprio danno momentaneo (applicazione delle più dibattute dottrine intorno alla del dumping), pur d'assicurarsi la pre- protezione e al libero scambio, lizza di ferenza dell'acquirente per l'avvenire. perpetue contestazioni e discussioni, non La Germania in ciò era .maestra e se peranco vicine al loro termine. L' opine accorsero, insieme con noi, anche niori.e pubblica, infatti, invoca ad alta tutti gli altri popoli d' Europa, comprese voce una più fitta e salda rete di cautele l'Inghilterra e la Francia, che un bel · e difese intorno a quanto si fabbrica nel giorno si sentirono dominati e soggio- paese, con altrettante misure d' inibigati dall'immensa superiorità de' Tede- zione per la merce d'origine straniera: schi anche nel campo delle produzioni ma i professori di diritto, gµ economiuna volta loro monopolio in modo as- sti di professione e gl' ideologi cultori soluto ed esclusivo. delle scienze sociali sono spesso d' altro \ Allo scoppiare della conflagrazione europea le condizioni del nostro mercato erano precisamente divenute intollerabili. Non ce ne turbavamo anct:>ra, ma la nostra vita economica era insidiata dallo straniero, che penetrava sempre più con le sue banche e col suo oro, co' suoi commessi viaggiatori e con la inondazione de' suoi prodotti in tutto il globo terraqueo e, per conseguenza, anche nella penisola. \ Biblioteca·GinoBianco avviso tra noi proprio nell' ora che la liberalissima Inghilterra si accosta con risolutezza (abbandonando le vecchie vie) al principio de' forti dazi protettori. In mezzo alle due opposte correnti sta forse il meglio, ove si consideri che 'nessuno stato è in ugual modo produttore ·di tutto e di tutto importatore, o, viceversa, produttore e importatore d'un bel niente; alcuni producono o importano di più, altri di meno, senza una legge comune e costante per luogo e per tempo, epperò è officio della Lega, uscita dal vivo seno della Nazione, d' ar ..

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