I - 4.06 . · 8cnonchè il paese ha fatto di più: yn,lo a, dire ha presidiato il suo credito all'interno e all'estero, come chi n0n vuole im,posizioni oltre i patti liberamente concordati, di proventi finanziari che. non si supponeva neppure si potessero concepue. L'Italia (aveva detto il console di una na7.Iione straniera all' on. Nitti eh~ ci na1Ta il singolare giudizio) un tempo n1us·eo di tutte le arti belle, era divenuta il museo di tutte le imposte. E invero tutte le avevamo sperimentate, e contro tutte l'opposizione democratica ed economica si era levata. Ma questo sistema di molteplici tributi, molti ·dei quali si sovrapponevano e creavano sperequazioni innegabili, ed altri erano tali da impedire la. formazione di nuova ricchezza e il sorgere di nuove industrie, è stato tuttavia capace di offrire allo Stato cespiti di b.en maggiori risorse per i bisogni straordinari di guerra. Noi abbiamo diritto perciò di porre il nostro sistema finanziario tra quelli che meglio_ hanno risposto alle esigenze dell'ora. La legislazio·ne di guerra. Non si potrebbe, brevemente, esaminare la legislazione di guerra. Anche in questa materia, l'. Italia stessa -. che pure ha partecipato più tardi al conflitto - sente il peso della sua impreparazione : impreparazione che :fino ad un certo limite si comprende e si giustifica, perchè ormai è dimostrato, con esuberante ricchezza di prove, che solo la Germania preparò e volle la tragedia che insanguina l'Europa, cop.tro la tendenza pacifista e la impreparazione degli stati della Intesa. Parte di questa legislazione di guerra è null'altro che un omaggio ai pregiudizi economici ~elle masse, e non può essere giudicata in sè intrinsecamente,· per quello che apparentemente vuole ottenere, ma bensì come mezzo di p/ .:izia interna. Poichè è risaputo che per ottenere un calmiere, il popolo ha spesso fatto - - le barricate, si pu-0 talora comprendere che un governo possa indulgere al secolare errore per evitare sommosse interne. L'Einaudi cpnsiglia - a questo pro- .posito - la lettura di alcuni brani dei Promessi. Sposi, più eloquenti invero di molti trattati economici; ma il romanzo manzoniano non ·avrebbe più efficacia degli eloquentissimi risultati negativi e contrari che sono tuttora i trionfi del calmiere, tanto è inveterato il convin- ·cimento che lo Stato possa correggére e dominare i prezzi del mercato. . Risultati negativi, poichè la quotidiana esperienza di ognuno ci insegna in quali e quanti modi si viola un cal~ miere. Il consumatore di uova, che vede rarefarsi il ,Prodotto :fino a temerne l' assoluta carestia,. non esiterà un istante a pagarle volentieri il doppio e il triplo di quello che stabilisce la legge; si guarderà. bene dal denunziare il fatto perchè all' indomani sarebbe immediatamente privato del prodotto; e la solidarietà degli interessi tra compratore e venditore, favorita dal segreto e dalla semplicità della contr;i,ttazione, relega una volta di più il calmiere tr~ i ferri vecchi del ,solaio economico. 1 Risultati contrari alla yroduzione da un lato e alla costrizione dei consumi dall' altro. . È chiaro difatti che la diminuzione artificiale, coatta dei prezzi ed anche ogni pericolo di turbamento del mercato, diminuisce l'interesse ·del produttore, ne sopisce lo stimolo a produrre, ne aumenta i rischi. Ne consegue una diminuzione di produzione proprio nel momento in cui si dovrebbe portarla a] massimo sviluppo. Non solo, ma il calmiere volendo fa- ·vorire i consumi, contrasta con ìe dispo- ' sizioni di poli.zia e gli incitamenti del governo a contenere i consumi stessi. . Il ministro Orlando nella sua circolare con cui patrocina una maggior continenza del compratore, non si appoggia ai vieti errori dei pseudo economisti, ma si fortifica delle ragioni morali politiche nazionali che debbono indurre ad una più parca vita mentre alle frontiere si combatte e si muore. Seno:ò.chè la parola dell' eminente uomo di stato è liNEVRALTEINA · Il pih energico ed innocuo ANTINEVRALGICO ed ANTIREUMATICO · NELL' USO DEI RIMEDI CONTRO LA l!"'EBBRE ED IL DOLORE 1 RISPARMIATE IL CUORE! LEPETIT F,ARMACEUTICI •. MILANO I • BibliotecaGino Bianco / I f
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