388 - erano in due per camera; avevano 1nens;a 4000 - era come gi:\ si Ji::,8(', costitnit:1, pl'op1·ia,, diretta e orùinat~1 ùa. lol'o. Ricc- da itn.liani delle provin~.ie il'rc<lcntc. E:-:;:-,i vevano lo stipendo ùovnto al loro grado. erano incarieati della. dil'ez:ione 1lel camIl n1inimo er,1 <li 4 corone al giorno. Po- po. Una comitiva sufficiente <lovcva autevano uscire a passeggio nel paese, fnori che recarsi quasi tutti i giorni a Li.uz per del campo, una o due volte la setti.mana .. fare gli acquisti necessu.1·1. L~ spesa auIl colonnello Riveri si lamentò dei torizzata d.al governo austriaco era di 1nodi usategli nei pTimi giorni della sua due corone al giorno per ogni internn.to. prigionia, .avanti di venire a Mauthan- La cucina era fatta dagli stessi internati sen, ma fece sinceri elogi del Colonnello e non dava luogo ad alcuna la,gnanzn.. e degli altri ufficiali austriaci del campo, Le baracche erano divise in vn,ri scon1pei 1no<li eavalleroscLi con cui tra,ttano partimenti con delle tende ed mnminigli ufficiali italiani. Si l:tguò della in- strate da un capo scelto fra gli uornini sufficienza del latte per i nialati. più anziani. Alc1n1e erano i'iservate solIl Pro-Nunzio fece o&servare, che la tap.to alle donne. Nel campo si trovava _ -1nancanza <lol latte non era <la impu- pure un bazar nel q nale si potevano tarsi che alla defieienza del bestiame, fare dei piccoli acquisti ad un prezzo in gran parte 1nacellato per l' esercito, prestabilito, un restaurant, una piccola e alle difficoltà dei niezzi di trasporto, infermeria od una baracca destinata alle i quali ern.no adibiti ad usi di guerra. funzioni re1igiose. Il Riveri recla1nò ancora per essersi Conie si ve<le, n.ll' epoca dellit visita. verificati alcuni casi di maltrattamenti ·di lVIons. -Scapinelli e 'della Delegazione personali di prigionieri, da piute dei . del Comitato internazionale della Croce soldati austriaci che custodivano il Rossa - i cui rapporti ho qui riassunti Ca1npo. Il Colonnello Dini, che era pre- 'colla n1assima fedeltà - sembra che i sente, rispose che se era avven1ito qual~ nostri prigionieri in Austria fossero, reche abuso, egli ~Neva punito sevei'a- lativan1~nte, trattati bene. La stessa conmente i colpevoli ed era se1npre pro.hto elusione si potrebbe _anche dedurre dalle ad accogliere favorevohnente tutti i noti.zie in via te d,11la Counni.ssione dei giusti reclami che gli venissero fatti in prigionieri di guerra della Croce Rossa proposito. Il Pro-Nunzio ·concluse affer.., di Vienna, not~zie che - secondo quanto n1ando che, in tutto l' assieme, il trat- fece ·osservare la Commissione di Roma ta1nento dei prigionieri era buono, e che nella su:'.lRi elazione del 30 giugno 1915 - il Governo, da parte sua, faceva ·tutto -« pe1; la loro 'natura e per i 1nolti detil possil,ile per non dar n1otiyo a la- tagli devono ritenersi attendib~li »-•. Ma, gnanzc. Quanto a1le 1nanchevolezze no- in seguito ali' accentuarsi dell' inaspritate, bisognava tener conto che l'Austria mento del conflitto italo-austriaco e di aveva a suo carico, in diverse parti, nn tutta la guerra eurppea, ed all' aggraimmenso nuniero di prigionie1-i, e che varsi, in n10do davvero impressionante, anche sul regime di questi si ritletteva della situazione interna dell'Austria, le necessaria1nente qùello stato di disagio condizioni ed il tratta1nénto dei nostri che era coµseguenz:t ùolorosa della ter- prigionieri andarono assai peggiorando. ribile guerra che travaglia l'Europa. Si verificarono persino non· pochi inciEgli nqn niaI'lcò di esporre al Coman- denti assai dolorosi dei quali ci giunse dante quei recla1ni e desideri che aveva più voltè l'eco, nonostante la severitit rilevato dalle osservazioni fatte nella della censura, attraverso la stampa. visita e da,i colloqui avuti con ufficiali L'Austria connnise il.nzi dei veri e e soldati, e gli fu assicur:1to che se ne propri delitti verso alcuni nostri prigiosàrebhe tenuto conto nella misura del nieri di guerra. Basterà ricordare a quepdssibile. sto proposito l'impiccagione del grande Queste conclusioni non discordano patriota trentino, Cesare Battisti, n.vvein fonùo dn, quellè della Delegazione nuta, com'è noto, il 12 luglio 1916, nel <lel Comitato Internazionale. <lella Croce Castello di Trento. Tutti i più valenti Rossa,· 1a quale visitò a.nche due campi cultori del diritto internazionale furono di .internati civili:· quello di Katzenau concordi nel definire l'operato austriaco e quello di T,1pio-Sii.ly. In questi ca1npi un vero e proprio assassinio. Il Battii delegati notarono però -« una grande sti non poteva es.sere trattato come un tristezza » seù l>ene -« le conùizioni :ma- ribelle e giudicato secondo il diritto interiali fossero sufficienti e la direzione terno dell'Austria. Egli faceva parte, riettaniente un1a.n-itn.1·il1 ». La nrn,ggior come ufficiale, di un esercito i·egolare parte degli interuati di K.atzenau - che e, per conseguenza, una volta cadut_o all' ep~ca della visita ascendevano a in mano al nen1ico, non era che un prtBibliotecaGino Bianco
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