Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1917

.. - 332 - avrPbhP- ctovnto tu!ela~·e, si volle fornire al Governo tedesco opportunità di prova.re cou fatti e con formali dichiarazioni,il suo leale proposito di rispettare quella libertà di rimpatrio che era parte integrante dell'accordo del 21 maggio: A tale fine fu prefisso un breve termine entro il quale le autorità germaniche avrebbero dovuto dar segni di ravvedimento. Ma le rispo'ite del Governo germanico alle rimostranze italiane e l' ::i,tteg·giamento di quelle autorità dimostravano paleseIPente il proposito· di non recedere dalla propria linea di con dotta: le pretese giusti:ficazio ni de.I divieto, nei singoli casi, risultavano categoricamente smentite da eirrostanze inoppug11abili giunte da sicure fonti a notizia del Governo italiano, consapevole delle sofferenze a cui la vana attesa degli invocati permessi di rimpatrio esponeva i n0stri operaj e le loro famiglie; l'asserito ossequio ai con tratti impegni assumeva l'aspetto di una mistificazione che aggravava la violazione del patto. Un elementare sentimento di dignità indusse pertanto il Governo italiano a dichiarare 'senz' a.ltro che non poteva ritenersi più oltre vincolato da un accordo che il Governo germanico rinnegava siste:naticamente coi fatti. Quanto al decreto 4 febbraio 1916, circa il divieto di fra.ffici con la Germania si osserva ohe l'Italia non poteva nè doveva permettere che j propri mercati fossero invasi , ' dalla superproduzione germanica, ciò che veniva a fa\ ori re gli int'ilt:essi anche dell'AustriaUngheria alleata él.elJa Germania. Non er.a concepibile che l'Italia ali~entass~ indfrettamente i traffici di uno stato nemico. Le disposizioni contenute ne11'art. 1 del decreto 30 aprile 1916 non costituiscono che una legittima conseguenza di quelle contenute nel decreto del 4 febbraio. Vietati i traffici, era logico che si dovessero proibire le corrispondenze e tutte le operazioni inerenti ai m,edesimi, senza di che i provvedimenti adottati col primo dect"eto avrebbero potuto essere in gran parte facil:mente elusi. Il comunicato Wolff parla di avvertimenti fatti pervenire dal Governo italiano alle gran di banche. C:rca questo pu,nto possiamo dichia-< rare in modo esplicito non esservi banca italiana che abbia mai avuto dal regio Governo il' suggerimento di non paga.ré. Il regio Governo si astenne sempl'e dal prendere ingerenza in affari privati riguardanti cittadini italiani nei loro rappor'ti con sudditi tedeschi. Per valutare invece il contegno subdolo del Go~erno imperiale in questa materia, basta leggere la circolare diramata dall'Associazione delle b"anche e dei, banchieri di Berlino a tutte le banche della Germania. Ne diamo la traduzione letterale: "Per espresso desiderio del dipartimento imperiale degli Affari Esteri, vi proponiamo di trnttare in aY\'enire i sudditi ita1iani rome stranieri nemici. Un dtvieto legale di :va.bamenti non sarà tuttavia preso in considerazione, fino a che l'Italia non abbia emanato un provvedimento sin1ile. Noi dunque ci proponiamo di sopprimere, a pagina 12, delle deliberazioni a stampa dell'associazione delle banche e dei banchieri berlinesi circa il traffico coll'estero e 'cl>gli stranieri durante la guerra (adottate il 25 febbraio 1916) le decisioni 26 maggio 1915, 22-25 febbraio 1916, concernenti ·l'Italia, e di sostituirle con la decisione seguente: 1.1 A senso delle decisioni tn1seri~te alle lettere a) b) e), i sudditi ita,. Jia.ni sono da trattarci come stranieri nemici e preeisamente come i sudditi serbi ,,. Mentre vi preghiamo di farci sape1·e se accettate la nostra proposta, ci permettiamo di soggiunger~ che il dipartimento imperiale degli., Affari· Esteri ha manifestato il desiderio che 110n abbiano luogo in pubblico disct1ssioni sopra questa materia ,,. 88. - La presa di Gorizia. 9 agosto 1916. - Gorizia è redenta dalle armi italiane. 89. - N UO'\TO proclama del Re. 1O agosto 1916. - Il Re rivolge un , proclama di caldo elogio ai soldati che dopo avere tanto valorosamente artestata la n1inacciosa avanzata nemica del Trentino, hanno con rinnovato ar- · dimento e con più salda fede conseguiti brillanti successi e conquistata Gorizia alla madre Patria. So'.dati d'Italia I Breve tempo è trafcorso da quando con valore e tenacia, più che ammirevoli. sape• ste oppone iusnperata barriera alle poderose forze che dal '.rrentino tentava110 di sboccare nelle ubertose pianure d'Italia. Oggi, con rinnovato ardimento e con più salda fede, avete brillantemente conquistato possenti baluardi dal nemico tanto a lungo contesi. Me1cè Vost.ra, la patria festante accoglie al suo.seno Gorizia.;·mercè Vostra un nuovo e grande passo è stato fatto sull'arduo e glorioso cammino che ci condurrà al compimento delle nostre sante aspirazioni. Soldati d'Italia! La vittoria già si mostra all'orizzonte e Voi saprete certamente raggiungerla. Vi sia incitamento la memoria dei fratelli tanto gloriosamente caduti, vi siano costante esempio gli eroi ·del risorgimento nazionale che, con ardore e con entusiasmo pari al vostro', lottarono in passato, contro lo stesso secolare nemico. Fiero di essere il Vostro Capo, Vi ringrazio in nome de~la ·Pa• solubile Desanti e Zu- Emoglòbina li ani (ferro organico naturale). Specifico razioeffetto nella cura delle anemie . I .nale di sicura efficacia, di rapido BibliotecaGino Bianco

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