3.08 nostra attit.udine, dobbiamo rammentare al Govèrno Imperiale e Reale che esso, fondan-: dosi appunto sul disposto dell'articolo VII ci ·impedì, ·durante ·la guerra nostra contro la 'rurchia, di compiere diverse operazioni militari ~he avrebbero certo abbreviato la durata della guerra stessa. Le operazioni navali ai Dardanelli, dettero pure luogo 'a formali riserve del Governo Imperiale e Reale.· L' Ital-ia ha un interesse di prim' ordin~ alla conservazione della piena integrità e dell'indipendenza politica ed economica della Serbia. Il Governo austro-ungarico ha bensì a varie riprese dichiarato di non avere intenzione• di fare acquisti territoriali a danno della Serbia, ma una dichiarazione così formulata non costituisce un impegno stabile, e le stesse assicurazioni generiche fatteci dal Governo Imperiale e Reale in ocèasione della entrata in guerra della Turchia I.asciano .prevedere come possibili eventuali modificazioni politiche nella penisola Balcanica. D' altra• parte la sola invasione deVa Serbia, ancorchè dovesse poi risultare soltanto temporanea, è, già bastata a turbare seriamente l'equilibrio della penisola Balcanica e a darci diritto a compensi. Deve pure essere notato che Ja stipulazi9ne del predetto articolo VII dà all'Italia il diritto a compensi anche per vantaggi di carattere non territoriale che il Governo austro-ungarico avesse a conseguire nella re,gione d·ei Balcani. Il Governo italiano ritiene che sia necessario di procedere senza alcun ritardo ad uno scambio d'idee e quindi ad un concreto negoziato eol Governo Imperiale e Reale -circa 1.rna situazione complessa che toqca da vicino vitalissimL interessi politici ed economici dell'Italia. Segni non dubbi di inquietudine si notano nel P1;trlamento e nella pubblica opinione italiana la quale manifesta chiaramente la tendenza delle.aspirazioni nazionali italiane. Di questa inquietudine e di queste aspirazioni il Regio Governo è costretto a tener serio conto. L' intesa da me invocata, su questa base, tra i due Governi avrebbe pe1: risultato di eliminare per l'avvenire ogni occasione di incresciosi incidenti 1 attriti •e diffidenze, che oggi sono cpsì dolorosamente frequenti, e renderebbe. invece possibili e naturali fra i due popoli quelle relazioni di cordiale e costante amicizia che sono nei comuni desideri e senza le quali ogni accordo ufficiale resta foi·- zatamente monco e sterile. Nel far rilevare pertanto al conte Berchtold lo spirito· amichevole che ha ispirato questo passo; voglia Vostra Eccellenza pregarlo di farci conoscere, colla sollecitudine richiesta dal caso, il modo di· vedere del Governo Imperiale e Reale. - SONNINO. 32. •·L'Austria, si schermisce. 1.3 dicemb1 re 1914. - L'ambasciatore italiano .a Vienna com.unica al nostro ministro degli Esteri che l'Austria si ' . schermisce affermando che l' occupa- ·zione della. Serbia ha carattere momentaneo. L'argomento principale che il Conte BerchtoJ,d addusse per schermirsi dall'abboccarsi col Regio Governo circa l'applicazione delle stipulazioni dell'articolo settimo del trattato .di alleanza in relazione alle -~ecupazioni di parte del territorio della Serbia per opera delle truppe austro-ungariche, fu che l' occupazione stessa non aveva carattere nè te:rnporaneo,.nè -permanente, bensì momentaneo, giacchè non era che la conseguenza inevitabile ed immediata delle ope1'.azioni militari e poteva pertanto cessare da ·un momento al1' altro,· in seguito ai mutamenti che avvenissero nella situazione militare della Serbia. Oredo, pertanto, utile, a sostegno della"' nostra tesi, di, 1informare Vostra Eccellenza che il foglio <l' òrd'ir:ie dell'esercito austro• ungarico, p.ubblica nella dispensa 342, la nomina del ·maggior generale Oscar a Coman- <;lante della città di ·"Belgrado. - A VARNA. 33. - L' o.n. Sonnino replica. \ 16 dicernbre .1914. -· L' on. Sonnino replica, che il solo fatto dell'avanzata austriaca in Serbia costituisce per l'Austria un obbligo di accordarsi preventivamente con .l' Italia sulla base dei compensi, e che il governo italiano non ha· avuto· risposte soddisfac.enti sull'integrità .e suU' indipendenza della Se1~bia. La tesi sostenuta dal Conte Berchtold mi reca sorpresa. Approvo• le risposte dategli da Vostra Eccellenza. Non possiamo accettare la distinzione del Conte Berchtold fra oceupazio,ni I temporanee e occupazioni momentanee risultanti da operazioni di guerra. Questa distinzione è contraria allo spirito e alla lettera dell'articolo 70, Pel fatto dell'avanzata delle truppe austro-ungariche in Serbia e della occupazione di quel territorio essendosi nominato perfino un Governatore militare di Belgrado, deriva -~codesto Governo l'obbligo dell' accorçlo col1' Italia sulla base .dei compensi. .Neppure possiamo aucettare l'argomenta- . zione del Conte Berchtold riguardo il precedente della guerra libica. Allora l'AustriaUngheria, sulla base dell'articolo 7°, ci impedì non solo occupazioni temporanee e momentanee, ma anche semplici operazioni di guerra, come bombardamenti, senza occupa- . zione. qu'esta attitudine dell' Austria-Ungheria ci recò gravissimo danno sia dal punto di vista militare, sia 'da quello politico, poichè incoraggiò alla resistenza la Turchia che si sentiva indil·ettàmente appoggiata e pro~etta. Non vale l'argomento Qhe.durante la guerra libica lo stat·u quo era minacciato da noi. L'ar· ~. ' /VÒ ·1 "I bimbi d'Italia si chiaman Balilla ,, (I ragaz- l V amba zi nella StoriC'1del Risorgimento). Vol. con 100 incisioni · ------ L. 2,50.. - R.BEMPORAD & PIOLIOE, ditori- FIRENZE 011" )s...f) ' ' Bib!iotecaGino Bianco
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