Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Italia scombinata tratterebbe di una cooperazione sul terreno elettorale, e per conseguenza nelle amministrazioni locali e nella Camera dei deputati e nel Senato, per una politica permanente comune: permanente beninteso, finché i comunisti non ne abbiano ricavato tutti i profitti possibili, e mandino alle forche i loro alleati, quando li abbiano spremuti d'ogni sugo. A me pare impossibile che un galantuomo come Jemolo possa proporre a non-comunisti una collaborazione di quel genere. È vero che abbiamo sotto gli occhi una collaborazione con la Democrazia cristiana di partiti che continuano a chiamarsi "laici" mentre· ignorano tutte le questioni su cui dovrebbero distinguersi dai clericali. La libertà religiosa dei protestanti può essere ovunque soppressa dal ministro dell'Interno, ed i partiti "laici" non se ne dànno per inteso. I beni della Gioventu italiana del littorio possono essere regalati alla Commissio-· ne pontificia di assistenza con due miliardi l'anno per buonamano, e i partiti "laici" guardano dall'altra parte. Il Parlamento può essere chiamato a votare miliardi per la costruzione di chiese, mentre mancano decine di migliaia di scuole, e i partiti "laici" dormono il sonno del giusto. Gli esempi di cecità metodica si potrebbero moltiplicare. Dinanzi a bancarotte di questo genere la tentazione di mettersi a collaborare coi comunisti è grande. Ma anzitutto non è possibile sapere se un bel giorno non ci sveglieremmo per leggere sui giornali la notizia di un nuovo concordato fra Togliatti e Pio XII. E poi la bancarotta dei partiti "laici" non è ragione sufficiente perché i pazzi malinconici facciano coi comunisti quel che i "laici" fanno coi clericali. Un lavoro ingrato Jemolo segnala un fatto, che i pazzi malinconici non dovrebbero mai dimenticare: ed è che se lo stato maggiore comunista è chiuso e irriducibile nel suo dogmatismo cieco, molti seguaci sono recuperabili, e non bisogna mai abbandonarli. Se non crediamo di poter piu convertire nessuno, se crediamo che mostrarci pazienti, chiari, di buona fede, sinceri, nei nostri incontri, non giovi a nulla, che ogni capacità di proselitismo dei valori del liberalismo sia morta, che il colloquio fra uomo e uomo non serva piu a niente, allora non scriviamo neppure piu di politica ed attendiamo la fine. · Jemolo ha mille ragioni. In nessun partito, come nel Partito comunista, si trovano tanti uomini di° fede sincera e robusta, disposti a fare i piu grandi sacrifizi per la causa che hanno abbracciata. E quanti giovani e ragazze di bella intelligenza ·e di stupendo impegno morale sacrificano in quel partito tempo, agi, salute ad un'opera missionaria che non ha riposo! "Fanatici?" Sarà. Ma mille volte preferibili a certi benpensanti e posapiano che erano decrepiti prima di nascere. 816 BiblotecaGino Bianco

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