Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

La, pelle -di zigrino manderebbero a un "tribunale del popolo" la nostra condanna alle forche. E quelli di destra ci obbligherebbero a presentare anche al fornaio e al dentista la tessera del partito o il bollettino della confessione; il quale obbligo ci sembrerebbe peggiore di una condanna alle forche. La nostra condizione è resa piu miseranda che mai, quando la Democrazia cristiana ci serve in tavola un boccone, come la legge sulla stampa, che noi ci rifiutiamo di inghiottire. Da un lato, ci sono quei gruppi che si chiamano "laici" (liberali, socialisti, repubblicani), ma che con la Democrazia cristiana fanno come quelle signore che cominciano sempre col dire di no e finiscono sempre col dire di sf; e questo perché bisogna difendere la democrazia-democrazia-democrazia dagli assalti dei comunisti. Dall'altro, c'è sempre un comunista o un compagno di viaggio o un idiota utile, che ci batte la mano sulla spalla, e ci sussurra: "Vieni meco !", cioè ci invita a difendere in sua compagnia quel poco di democrazia che riesd a venire a galla dalla confusione del 1945 e non è stato ancora affogato in questa repubblica monarchica dei preti; ma, in fondo alla strada che siamo invitati ad imboccare, si intravvede la Cecoslovacchia, con le sue processioni di mogli che smaniano di rimanere vedove, ed implorano i "tribunali del popolo" perché pronunzino molte, ma molte condanne a morte. Stretti fra l'uscio e il muro, come comportarci? Il problema fu sollevato da Ernesto Rossi nel Mondo dell'8 novembre 1952, ed è stato discusso cosf in lungo ed in largo nelle settimane successive che non si può piu dire nulla di nuovo né pro né contro la cooperazione coi comunisti. Ma forse è possibile formulare qualche conclusione. E la conclusione è che un pazzo malinconico non deve partecipare mai, neanche per scampare alla morte, a nessuna iniziativa, comunque seducente, la quale sia presa da comunisti o compagni di viaggio o idioti utili notori. Ognuno per sé e Dio per tutti. Chi vuol servire come idiota utile, faccia pure, ma non aspetti di cooptare pazzi malinconici. Alle riunioni, alle quali sieno convocati uomini di tutti i partiti per discutere argomenti come il progetto di legge sulla stampa, e alle quali si può prevedere che interverranno comunisti o compagni di viaggio per tirar l'acqua al loro mulino, i pazzi malinconici dovrebbero partecipare; sempre, senza esitazione. Ma dovrebbero sempre proporsi non solo di dire le ragioni del proprio atteggiamento sulla materia in discussione, ma anche quello di chiarire con la massima nettezza possibile il contrasto fra le ragioni del proprio atteggiamento e quello dei comunisti e compagni di viaggio: cioè il contrasto tra il fine che i pazzi malinconici vorrebbero raggiungere: opporsi ad una ulteriore restrizione della pelle di zigrino, e promuoverne possibilmente qualche estensione; e il fine che comunisti e compagni di viaggio si propongono, che è quello di distruggere, a profitto proprio e a tempo opportuno, di quella pelle anche quel tanto che non è stato ancora corroso. 813 Bibloteca Gino Bianco

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