Il mercato delle vacche Tremelloni3 (finalmente incontriamo una persona seria) ed affidata ad una commissione da lui presieduta si concluderà, si dice, nella prima metà di ottobre. Sapremo allora fino a che punto le statistiche ufficiali dei disoccupati (non solo manuali ma anche intellettuali?) rispondano a fatti reali, e fino a che punto sieno cervellotiche. E speriamo che la inchiesta conduca a provvedimenti concreti immediati, a breve e a lunga scadenza. Ma solo chi manca di qualunque nozione su quel che è, per l'Italia, questo tremendo problema, può illudersi che esso possa essere, non si dice risoluto, ma neanche avviato verso una soluzione nei mesi· che ci dividono dalle elezioni del 1953. Neanche su problemi dell'assistenza sociale una persona seria può esigerne o prometterne una soluzione, a breve scadenza, salvo qualche provved:imento frammentario. Saragat è di contentatura anche piu facile. Parlando a Torino, il 7 settembre, ha detto che occorre "rinviare a dopo le elezioni ( quando cioè saranno palesi i nuovi rapporti di forza tra i partiti collegati) la formulazione di un dettagliato programma di Governo." Il perché di questo rinvio non si capisce. Quel che si deve chiedere, se è ragionevole ed equo, si deve chiedere oggi, mentre la Democrazia cristiana ha bisogno del vostro aiuto per far passare la riforma elettorale e per consolidàrsi nelle elezioni, e mentre voi avete bisogno di giustificare innanzi agli elettori la vostra condotta; e non dopo le elezioni, quando la Democrazia cristiana potrà dire a voi, e voi potrete dire agli elettori: "Passata la festa, gabbato lo santo." Frattanto Saragat lamenta la "carenza, nell'attuale situazione, di quel ceto medio che costituisce il tessuto connettivo della democrazia e preannuncia l'interesse della sua corrente di farsi promotrice di una politica che vada incontro alle esigenze del ceto medio" (Corriere della Sera, 9 settembre). Motivo per cui apparentiamoci per le prossime elezioni, in attesa che finisca la carenza del ceto medio. Vorrei ingannarmi. Ma temo assai che troppi socialdemocratici non abbiano in testa che un solo programma ben determinato, che però deve rimanere indeterminato: quello di attraversare felicemente il capo delle ' tempeste elettorali, grazie all'apparentamento ad ogni costo. Quanto ai disoccupati manuali e intellettuali e al ceto medio, aspetta cavallo. C'è fra i socialdemocratici anche una sinistra, la quale dissente tanto da Romita quanto da Saragat. Ma anch'essa è disposta ad un'alleanza con la Democrazia cristiana, per dopo le elezioni qualora i resultati di queste la rendano necessaria; si discuteranno allora i patti dell'alleanza; frattanto ognuno si presenti, libero da ogni impegno, agli elettori, sotto il segno della proporzionale pura. Il problema, dunque, che è chiamato a discutere il prossimo congresso di Genova, è se la proporzionale pura è piu autenticamente socialista che la proporzionale sproporzionata. 2 Tremelloni Roberto (n. 1900), economista e uomo politico socialdemocratico, ministro delle Finanze dal 1954 al 1955, propose la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla disoccupazione ' e ne fu presidente (1952-1953). [N.d.C.] 807 Bibloteca Gino Bianco
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