Italia scombinata ciano le elezioni [ ...] . Nessuna pregiudiziale si oppone a che i socialisti collaborino con i democristiani. Ma prima di entrare in un Governo occorre avere una forza bastante per attuare un determinato programma economico e sociale." A chiarimento definitivo di questo pensiero, il Corriere della Sera del 10 settembre ci ha fatto sapere che Romita avrebbe detto che il partito socialdemocratico deve andare al Governo "soltanto quando avrà forza bastante per attuare un determinato programma economico e. sociale." Ad esempio, ecco le sue parole, quali sono date dall'Osservatore Romano del 10 settembre: Io non posso concepire la partecipazione socialista ad un Governo senza l'attuazione di un programma che elimini la disoccupazione, che dia a tutti i lavoratori manuali e intellettuali un salario e uno stipendio che corrispondano al minimo vitale, e colpisca inesorabilmente, per non dire ferocemente, con adeguate riforme fiscali e tributarie, la ricchezza improduttiva, gli sprechi, il lusso esacerbante e le evasioni fiscali e tributarie. Comunque, non vedo la possibilità di una partecipazione del PSDI al Governo prima delle prossime elezioni politiche. Niente da ridire su quell'" inesorabilmente e ferocemente," sebbene per tutti questi anni passati non si sia visto nessun impegno (né in Romita né negli altri socialdemocratici, né in nessun altro) per inesorabili e feroci riforme tributarie e fiscali, ecc. Per esempio, i vari Brusadelli continuano a non pagare tasse, che dovrebbero pagare, senza che nessun liberale, nessun repubblicano, nessun socialdemocratico abbia mai fatto alcuna casa del diavolo su quello scandalo. Se qualcuno ha cercato di fare qualcosa in quella direzione, è il ministro democratico-cristiano Vanoni, che è stato abbandonato alle sole risorse del suo ingegno e del suo carattere in quel lavoro da Ercole nelle stalle in Augia. Ma domandare che sia assicurato su due piedi un salario e uno stipendio a tutti i disoccupati manuali e intellettuali! Dice sul serio Romita? Ha mai pensato che cosa significano queste parole? Si è mai domandato che cosa farebbe lui, se andasse oggi al Governo, per assicurare, ecc.? Parla lui o parla Costantino Lazzari, figurino 1919-'22? In questo caso, perché il Lazzaro resuscitato non se ne va con Nenni, anzi addirittura con Togliatti, invece di creare confusione in un campo che non è il suo? Mentre promette di non andare al governo se non nel giorno in cui potesse assicurare un salario e uno stipendio a tutti i lavoratori manuali e intellettuali, Romita "comunque" non vede "la possibilità di una partecipazione del partito socialdemocratico al Governo prima delle prossime elezioni politiche." Crede dunque che le prossime elezioni potrebbero consentirgli di andare al Governo per fare la rivoluzione sociale? Oppure quel "comunque" vuol dire che dopo le elezioni rinunzierà' "comunque" alla rivoluzione sociale? Meno ambiziosi di Romita, altri socialdemocratici chiederebbero "impegni sui problemi della disoccupazione e dell'assistenza sociale in base alle inchieste in corso" (Corriere della Sera, 13 settembre [ 1952]). Una inchiesta parlamentare sulla disoccupazione, proposta dal socialdemocratico 806 Bibloteca Gino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==