Il mercato delle vacche elettive, non pochi democratico-cristiani da un pezzo desiderano ed auspicano." Ma se "andare a braccetto della Democrazia cristiana è una necessità," rimane sempre un punto da discutere: "quello di ottenere un'intesa onorevole, che salvaguardi in una misura ragionevole e saggia le istanze specifiche di ogni partito, ben inteso sul terreno provvisorio e limitato di un programma governativo." In altre parole bisogna riconoscere che oggi in Italia la Democrazia cristiana comanda~ ad occhio e croce, un terzo del corpo elettorale, e il Partito comunista e i suoi compagni di viaggio un altro terzo, e l'altro terzo è frazionato in una fricassea di formazioni minori, che si annullano le une con le altre; che non solo il Partito comunista e compagni di viaggio da esso manovrati, ma anche due fra le formazioni minori di destra, i missini ed i monarchici in servizio attivo mirano a demolire quel tanto di democrazia politica, che si mantiene oggi in Italia traballando dopo venti anni di dittatura, cinque anni di guerra esterna e di guerra civile, e cinque anni di prevalenza democratico-cristiana; che nella Democrazia cristiana sono assai numerose le forze che tendono a un'alleanza coi missini e coi monarchici in servizio attivo, e le parti di essa sinceramente democratiche hanno una consistenza difficilmente calcolabile, e non si può prevedere come si comporterebbero innanzi a un ordine, pubblico o clandestino che scendesse loro dalla Città del Vaticano di associarsi ai missini e ai monarchici in servizio attivo; che in queste condizioni non è possibile illudersi che sia possibile un avvicendamento nel governo di una maggioranza e di una minoranza secondo la formula democratica autentica, dal momento che i comunisti e compagni di viaggio, o i missini e compagni di viaggio, andando al Governo, farebbero piazza pulita di ogni formula democratica e istituirebbero un regime totalitario; che in queste disperate condizioni i gruppi di centro-sinistra e sinistra debbono fare tutto quanto è decentemente possibile per associarsi con gli elementi sinceramente democratici della Democrazia cristiana allo scopo di tener su un governo che non si lasci sopraffare da una combinazione, magari transitoria e tumultuaria, fra comunisti e missini; che, nelle condizioni dell'elettorato italiano, il regime della proporzionale cosf detta pura rende impossibile non solo un Governo omogeneo, ma anche· una coalizione di Governo fornita di una forza parlamentare sufficiente per non essere alla mercè delle sorprese in una Camera senza maggioranza stabile; in conseguenza occorre abbandonare la proporzionale cosf detta pura, e adottare il premio di maggioranza (modesto, cioè non superiore al 60 per cento dei mandati), e l'apparentamento. Quando tutto questo, volere o non volere, è stato ammesso, cosf come s'inghiotte un'oncia di olio di ricino per evitare un male maggiore, le necessità della situazione attuale non sono, ancora, tutte superate per i gruppi di centro-sinistra e di sinistra. Ne rimane un'altra, ed è essenziale. I gruppi di centro-sinistra e sinistra non possono ridurre tutto il loro pensiero politico a starsene quatti 803 Bibloteca Gino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==