Italia scombinata nale, preventivando la elezione per 400 candidati della Democrazia cristiana su 600 seggi, faceva assegnamento nelle sole forze della Democrazia cristiana: due terzi sarebbero toccati al leone, e un terzo alle bestie minori. Il leone sarebbe stato sempre il leone, e le bestie minori avrebbero avuto poco da ridire. Qualora la Democrazia cristiana domandasse nel premio di maggioranza i due terzi dei mandati, cioè 400 posti su 600 deputati, è evidente che essa intende assicurare a se stessa una massa sicura di almeno 350 depu: tari, innanzi ai quali i 50 (forse) deputati dei partitini "laici" non rappresenterebbero che un'appendice di servi sciocchi. E quel nucleo predominante di 350 deputati potrebbe sempre sostituire quei servi sciocchi con altrettanti deputati missini o monarchici in servizio attivo. E i servi sciocchi messi alla porta non potrebbero creare nessuna difficoltà se si alleassero con quei 150 deputati che sarebbero lasciati ai comunisti e compagni di viaggio. Sembra che la sola idea accettabile per i tre partiti di centro-sinist:a e sinistra sia quella di un premio, che non superi i tre quinti dei mandati, cioè 360 su 600, salvo poi alle quattro liste apparentate il distribuirsi fra loro quei 360 mandati in proporzione dei quozienti raccolti da ciascuno. Per quanto non ci sia a questo mondo piu nulla di cui ci si debba meravigliare, non è da credere, se prima non se ne legge la notizia ufficiale e definitiva che i tre partitini "laici" si sieno accordati con la Democrazia cristiana su un premio di maggioranza rappresentato dai due terzi dei seggi, cioè 400 su 600, come si lesse sui giornali del 15 agosto. Il mercato delle vacche1 Un'intesa onorevole Panfilo Gentile, con la sua invidiabile lucidità (La Nazione di Firenze, 7 settembre), ha spiegato che oggi in Italia "non esiste un'alternativa di democrazia laica, la quale possa attualmente contrapporsi alla Democrazia cristiana; esiste solo l'alternativa di una Democrazia cristiana appoggiata al centro-sinistra o di una Democrazia cristiana appoggiata all'estrema destra. Se i partiti della democrazia laica rifiutano il loro contributo alla Democrazia cristiana, essa ·dovrà per forza cercarsi aiuti altrove, cioè fra 1 m1ssm1 e i monarchici laurini, come del resto, per motivi di affinità 1 Da "Il Mondo," 4 ottobre 1952, a firma "Gaetano Salvcmiui." Riprodotto in Italia scombinata, cit., pp. 110-119. [N.d.C.] 802 BiblotecaGino Bianco
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