Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Proporzionalesproporzionata narchici in servizio attivo, ma anche contro i comunisti e loro compagni di viaggio. Il giorno in cui anche quell'l per cento sia scomparso, allora si presenterà il problema se associarsi al totalitarismo clericale per far vendetta contro i comunisti, o al totalitarismo comunista per far vendetta contro i clericali, o piu probabilmente per essere messi dentro dagli uni o fatti fuori dagli altri. Ognuno seguirà allora gli impulsi profondi della propria personalità. Frattanto è necessario lavorare oggi al compito ingrato di oggi; difendere quel 10, o solo quell'l per cento, di libertà, che rimane praticabile e che può forse ancora rappresentare un'apertura verso un avvenire meno sciagurato del presente. Quando si dice che per i gruppi di centro-sinistra e sinistra il problema da risolvere in Italia, oggi 1952-53, non è quello di scegliere quel che piu piacerebbe loro in questo mondo cane, ma quello di acconciarsi a dure necessità per evitare il peggio, non si dice affatto che essi debbano ridurre tutti i loro pensieri ad aver paura dei comunisti, e paura dei nenniani, e paura dei monarchici in aspettativa, e paura dei monarchici in servizio attivo, e paura dei missini, e in quel continuo parossismo di paure prosternarsi ai piedi del professor Gedda e di padre Lombardi. · Ecco il premio di maggioranza. Esso potrebbe essere di appena il 51 per cento, oppure potrebbe essere del 66, del 75, magari del 99 per cento. Un premio di maggioranza che attribuisse non piu che il 55 per cento, o al massimo il 60 per cento dei mandati, a quelle liste o a quella coalizione di liste che superassero il livello raggiunto da ciascuna delle altre sarebbe del tutto ragionevole, quando fosse accettato il principio. Ma un premio di maggioranza che arrivasse al 66 per cento comincerebbe già a sollevare dubbi assai gravi. E su un premio che regalasse il 75 per cento dei mandati alla lista o all'apparentamento delle liste prevalenti bisognerebbe rifiutare ogni discussione. Peggio ancora se fra le liste apparentate, alla cui coalizione va il premio di maggioranza, la lista piu fortunata pretendesse un ulteriore premio di maggioranza interno, a spese dei parenti poveri. Di fronte a proposte di questo genere ognuno deve prendersi la responsabilità positiva di proporre quei trucchi da bari e la responsabilità negativa di rifiutarli senz'altro. Chi è necessario per formare una coalizione capace di conquistare il premio di maggioranza dev'essere necessario per far vivere il Governo dopo che quel premio di maggioranza ha fatto conquistare il Governo. Uno fra i partiti apparentati non deve poter mettere alla porta i suoi alleati dopo la vittoria, perché ha potuto utilizzare la macchina elettorale per conquistare la maggioranza assoluta dei mandati, o almeno una posizione strategica la quale gli permetta di formare nuove alleanze con gruppi del tutto contrari a quelli di prima. L'onorevole Gonella,4 quando propose il ritorno al collegio uninomi4 Gonella Guido (n. 1905), giornalista e uomo politico, fu tta i fondatori della Democrazia cristiana. Fu ministro della Pubblica istruzione (1946-51) e ministro di Grazia e Giustizia (1954). Dal 1950 al 1953 fu segretario politico della Democrazia cristiana. [N.d.C.] 801 Biblioteca Gino Bianco

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