Italia scombinata guenze: cioè deve conquistare il Governo con la guerra civile, e non deve contare di prenderlo col consenso altrui. Un partito, o una coalizione di partiti democratici, che, essendo al Governo, permetta a una opposizione totalitaria di conquistare il Governo ·coi metodi della democrazia, sarebbe la piu perfetta collezione di idioti che sia mai esistita. Luigi Salvatorelli (La Stampa, 15 luglio [ 1952]) ha messo nella debita luce appunto questo fatto: che le discussioni attuali nascono dalla circostanza che "estrema destra ed estrema sinistra sono andate rodendo i margini della base costituzionale-parlamentare, in modo da prospettare il pericolo che questa base si riduca a una semplice maggioranza relativa: e cioè, a una minoranza di fronte alla somma delle due estreme." Si tratta, dunque, di assicurare un regime democratico (pelandrone quanto si vuole) contro gli assalti di forze totalitarie, che farebbero piazza pulita di ogni ultimo vestigio di democrazia. Quando Pietro Nenni domanda a De Gasperi che conservi la proporzionale pura, promettendogli in cambio di presentare il Partito socialista - italiano nelle elezioni del 1953 non piu incatenato col Partito comunista, gli offre quanto Nenni dovrebbe fare comunque, per evitare che i suoi seguaci sieno "fregati" dai comunisti nel 1953 come furono nel 1948. In compenso, De Gasperi dovrebbe rinunziare ad imparentarsi con altri per raccapezzare comunque una maggioranza di Governo. Non si capisce perché De Gasperi dovrebbe dimostrare tanta filantropia nenniana. E meno che mai quella filantropia potrebbero capirla i partitini di centro-sinistra e sinistra, salvo che Nenni si staccasse sul serio dai comunisti, e consentisse senza sottintesi ad una coalizione coi gruppi "laici" non comunisti. Nenni non ha mai promesso nulla di questo genere. E se lo promettesse, tutti sospetterebbero in lui il piano di entrare nella fortezza assediata come condottiero di una quinta colonna comunista. Purtroppo l'esperienza della Cecoslovacchia autorizza sospetti di questo genere. Chi ha approvato quell'evento deve subire l'effetto di quell'approvazione: cioè· deve riconoscere che la sua parola ha perduto ogni valore nella borsa delle promesse. Quanto ai partitini "laici," anch'essi devono tener presente che gli spropositi si pagano, e che gli spropositi da essi perpetrati dal 1945 ad oggi sono tali e tanti che non vi è piu per essi libertà di scelta fra il buono e il cattivo; debbono ormai scegliere fra il pessimo e il peggiore del pessimo: pessima la Democrazia cristiana; peggiore del pessimo il Partito comunista e i suoi compagni di viaggio. Attenzione ai servi sciocchi Finché i "laici" potranno lavarare non dico su un 1O per cento, ma su l'un per ~ento di libertà per aprirsi un varco verso un avvenire migliore, dovranno difendere quell'l per cento non solo contro i missini ed i mo800 BibliotecaGino Bianco
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