Proporzionalesproporzionata Se c'è l'apparentamento, ogni partito o gruppo si presenta con lista propria, e dimostra quale apporto reca all'affermazione comune. Gli imbrogli preferenziali si decentrano fra i candidati di ciascuna lista. Non c'è neanche ora da stare allegri. Ma gli uomini sono quelli che sono, e una regola di gioco elettorale che li trasformi in angeli non è stata ancora trovata da nessuno: è anche molto se non sono incoraggiati nelle loro tendenze diaboliche: bisogna accontentarsi di· quel che la povera umanità può dare di meno peggio in questa valle di lacrime, nella quale del resto fa piacere dimorare. Si capisce benissimo perché i missini ed i monarchici in servizio attivo da un lato, e i comunisti e compagni di viaggio dall'altro, spasimano oggi per la rappresentanza proporzionale pura, simbolo sacrosanto della perfetta democrazia. Amerebbero avere innanzi a sé un governo paralitico e. la rappresentanza proporzionale pura, nelle condizioni interne italiane, garantirebbe appunto loro un Governo paralitico. Non appena una nuova situazione permettesse loro la conquista del Governo, con altro sistema o senza nessun sistema dettorale, la proporzionale, pura o impura che fosse, andrebbe in soffitta, e avremmo il premio di unanimità. Tutti vediamo la corda antidemocratica sotto certi entusiasmi per la proporzionale democratica. Strana è invece la opposizione al premio di maggioqnza ed agli apparentamenti, che si trova in molti ambienti di centro-sinistra e di · sinistra. Proporzionale pura e democrazia Senza proporzionale pura - ho lttto -, non c'è democrazia. La proporzionale è la legge della verità e della fede. Ogni voto conta per un voto: ogni partito pesa sulla bilancia politica per quello che vale, e sono abolite le società di mutuo soccorso e sono eliminati gli angoli morti dei premi di maggioranza, troppo comodi ripari alla pigrizia morale e alla inerzia politica. Ciascuno è costretto a risvegliare tutte le proprie energie, a mobilitare tutte le proprie virtll, se voglia vincere. Legge della verità ' e della fede; in una sintesi ancora piu espressiva, legge del_ socialismo. Dunque l'Inghilterra e gli Stati Uniti, che non hanno proporzionale pura né impura, ma votano in collegi uninominali, non sono democrazie e non possiedono nessuna sintesi di verità e ·di fede! Con quale diritto mai il Partito laborista inglese, senza quelle sintesi, ha osato fare il piu grandioso tentativo di riforma sociale, di cui si abbia esempio nel mon• do a noi contemporaneo? Si dirà che l'Inghilterra e gli Stati Uniti sarebbero democrazie piu perfette ·se fossero benedetti con quella sintesi del socidi!;mo. Ma la democrazia dell'Italia dal 1919 al '22; e quella della Germania dal 1919 al '34, ebber9 la perfe_'.?ionedella rappresentanza· proporzionale pura, e andarono a rotoli. Una democrazia .perfetta che va a rotoli non è una cosa seria. 797 Bibloteca Gino Bianco
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