Italia scombinata Gli apparentamenti A parte ogni discussione di terminologia, il premio di maggioranza porta come necessaria conseguenza gli apparentamenti. Quando, infatti, si dà il premio di maggioranza alla lista piu forte, si deve prevedere che le minoranze affini saranno portate a coalizzarsi per formare quella forza che conquisterà il premio: cioè i partiti o partitini, in cui sotto il regime della proporzionale l'elettorato tende a cristallizzarsi, sono allettati dal pre.:. mio di maggioranza a disciplinarsi sotto poche, magari sotto due sole bandiere. I voti cosf associati mirano a conquistare il premio di maggior2nza; e, nell'interno di ciascuna coalizione, i gruppi alleati si dividono i mandati in proporzione dei quozienti ricevuti da ciascuno. Gli apparentamenti non sono possibili fra gli atti di fede. Non si vede, per esempio, come Scoccimarro2 possa apparentare la propria fede con quella di Vanoni!3 Viceversa lo stesso provvedimento legislativo od amministrativo concreto e immediato può trovare non discordi uomini di fedi diverse: Scoccimarro e Vanoni possono benissimo trovarsi d'accordo nel voler far pagare a Brusadelli le tasse che non paga, mentre De Gasperi e un "vespista" possono non trovarsi d'accordo sulla riforma fondiaria, pur trovandosi insieme a recitare lo stesso Salve Regina nella stessa parrocchia. Ne consegue che gli apparentamenti, resi necessari dal premio di maggioranza, sono anche benefici. Quando due o piu partiti si imparentano ufficialmente, preannunciando una coalizione governativa, la necessità di giustificare la coalizione conduce i candidati e i loro agenti a mettere in luce, durante la campagna elettorale, non solo le ragioni che li distinguono dai parenti, ma anche quelle che hanno consigliato il parent_ado. Gli atti ·di fede astratta devono essere accompagnati, e magari sostituiti, con la giustificazione degli impegni concreti immediati, in vista dei quali la coalizione è stata costituita. L'inconveniente maggiore prodotto dalla proporzionale, cioè la intransigenza ideologica dei contrasti elettorali, si trova cosf attenuato. Nello stesso tempo l'apparentamento evita le confusioni. che sono la pestilenza delle liste uniche, nelle quali diversi partiti coalizzati rimescolano i loro candidati, e questi si mettono fra i piedi gli uni degli altri, e la manovra dei voti preferenziali fa venire a galla alcuni candidati anziché altri in lotta internicina, troppe volte sleale. I candidati socialisti nenniani sperimentarono nel 1948 gli inconvenienti di fare un listone unico coi comunisti, i quali erano meglio organizzati per praticare l'imbroglio delle preferenze. 2 Scoccimarro Mauro (1895-1972), uomo politico comunista, membro della direzione del PCI fin dalla fondazione. Condannato a ·30 anni di carcere per antifascismo (1924), fu ministro dell'Italia occupata nel Gabinetto Bonomi (1944-45), poi ministro delle Finanze nei Gabinetti Parri e De Gasperi (1945-1947). [N.d.C.] 3 Vanoni Ezio (1903-1956), economista e uomo politico democristiano, fu ministro del Com• mercio estero (1947), delle Finanze (1948-'53) e del Bilancio (1953-'56). Si devono a lui la rior: ganizzazione degli uffici finanziari del dopoguerra e il ripristino della dichiarazione annuale det redditi. [N.d.C.] 796 Bibloteca Gino Bianco
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