Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Proporzionalesproporzionata ni a scegliere una strada anzi che un'altra. Quelle che possono essere opinioni comuni ai partiti affini sono messe nella penombra, e le luci sono concentrate sulle differenze. Le campagne elettorali diventano atti di fede. intransigenti e senza sfumature. Quando poi alle intransigenze elettorali debbono succedere le coalizioni, cioè i compromessi parlamentari, i seguaci dei gruppi, che debbono coalizzarsi, sono restii a capire le necessità inaspettate del nuovo gioco; rimangono disorientati, e ciascuno sospetta insincerità e abuso di fiducia nei propri uomini politici. In conseguenza le coalizioni postelettorali riescono impopolari. Caratteristica, anche sotto questo rispetto, è la esperienza dell'Italia, dal 1948 ad oggi. E analoga è la esperienza degli altri Paesi. Il premio di maggioranza Questa esperienza deve essere tenuta presente, quando si cerca non quella tecnica elettorale che sarebbe la migliore nel migliore dei mondi possibili, o quella che piu converrebbe alla camorra nostra e meno a quella degli altri, ma una regola di gioco la quale possa dare all'Italia il Governo meno sgangherato che sia possibile, nelle condizioni scombinate 1n cui si trova oggi. Mes-so cosf il problema, sembra evidente che occorra abbandonare la tecnica della proporzionale. E una via per abbandonarla è quella di adottare il premio di maggioranza. Col premio dato alla maggioranza nessuna lista ha bisogno di conseguire la maggioranza assoluta dei quozienti e dei mandati. Quella lista che ottiene un numero di suffragi comunque superiore a quello di ogni altra lista, consegue la maggioranza (piu o meno cospicua) dei mandati. Cosf ogni proporzione fra la lista premiata e le liste non favorite viene abolita. Rimane a queste ultime la sola consolazione di ripartirsi in proporzione dei loro quozienti i mandati disponibili, dopo che la lista piu fortunata si è fatta la parte del leone. Il Governo viene cosf sottratto alle fluttuazioni dei gruppi parlamentari. Ma la proporzionale viene abbandonata per una .rappresentanza che è diventata sproporzionata. È dare polvere negli occhi dire che si abbandona la proporzionale pura per una proporzionale corretta. Sarebbe piu onesto (ahi noi! ecco il "moralismo" che viene a guastare la festa) dire senz'altro che al sistema proporzionale si intende sostituire un sistema maggioritario, nel quale la proporzionale pura non ha piu che una funzione sussidiaria, in quanto serve solamente a distribuire fra le minoranze 1 mandati ad esse lasciati secondo i quozienti conseguiti da ciascuna. 795 Bibloteca Gino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==