Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Italia scombinata vinare agli ascoltatori la data 1923, 'la RAI dette una replica fascista ·di quell'anno. Staremo a vedere se per fare indovinare il 1924 replicherà l'assassinio di Giacomo Matteotti, e se per fare indovinare il 1925 ripeterà la bastonatura di Amendola. Sulle imprese della censura teatrale, il Brancati dà notizie, una piu saporita, e piu... amara dell'altra. È difficile scegliere fra i casi da lui raccolti, perché uno è piu bestiale dell'altro. Eccone qualcuno, che spero invoglierà a risalire al libro per marcirsi il fegato come me lo sono mar-. cito io~ A Verona è stato epurato l'Enrico IV di Shakespeare: cioè a Falstaff, che nomina tre volte la Madonna, è stato proibito di commettere quel sacrilegio. Proibita la Mandragola di Machiavelli perché fra' Timoteo non è pre~isamente quello che un frate "comme il faut"· dovrebbe essere. Vietato, per un certo tempo, il Lazzaro di Pirandello. Non tutte le opere sono "vietate." Alcune sono solo "sconsigliate." Un film, in cui una nobile ragazza inglese sposa un italiano squattrinato, non andava perché un italiano non dev'essere povero e sposare una inglese ricca. Finalmente andò dopo che il giovane povero diventò spagnolo.2 E via, e via, e via. Il giorno in cui sarà legalmente ristabilita la censura preventiva anche sulla stampa non desinata ai minorenni, vedremo vietati i Promessi Sposi di Manzoni, perché un prete vi fa la figura del vigliacco, e una monaca vive in una casa... chiusa. Il Brancati osserva che, insieme all'arma della censura, il governo maneggia quella delle sovvenzioni: "La commissione, che deve concedere le sovvenzioni, trova mille pretesti per non dare un centesimo alla compagnia, che rappresenta un lavoro non consigliato, e attacca assegni rilevanti al copione di qualche scrittore democristiano; uno di questi fa parte della commissione stessa. Quest'uomo è contemporaneamente critico drammatico del piu importante giornale democristiano, autore di commedie che ricevono sovvenzioni, e membro della commissione che concede le sovvenzioni" (p. 41). Su l'uso ed abuso, che fa del pubblico denaro questa commissione, ha dato qualche notizia edificante la rivista Il Dramma nel numero· del 1° aprile 1952. Mentre una ottima compagine, che girava l'Italia dan,do Antonio e Cleopatra di Shakespeare e Cesare e Cleopatra di Shaw era abbandonata al fallimento, si regalavano decine di milioni a teatrini stabili, che davan porcherie da prendersi con le molle. Ci si domanda come mai nessuno nella Camera e nel Senato denunci questo scandalo, e non domandi e ridomandi che quel chiodo sia sconficcato. Le condizioni del teatro in prosa sono tali che difficilmente potrebbe reggere alla concorrenza del cinematografo; e non sarebbe desiderabile che venisse meno in Italia qud mezzo di cultura anche popolare. Ma è assurdo affidare miliardi di veri e propri fondi segreti a una commissione 2 Si tratta del film Sangue blu. [N.d.C.] 792 BiblotecaGino Bianco

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