Miliardi elettorali a ciò destinati dalle autorità comunali, e in quegli spazi ogni lista dovrebbe aver diritto ad una eguale area. "La disuguaglianza schiacciante," scrive Calamandrei, "che nella lotta elettorale si rivela fra i grandi partiti, forniti di mezzi finanziari sconfinati, ed i piccoli partiti, che per sostenere le spese elettorali possono contare soltanto sullo spirito di sacrificio dei loro gregari, è in realtà una offesa alla parità democratica dei partiti e alla lealtà della lotta elettorale [ ...] . Sotto la dilagante inondazione della pubblicità elettorale dei partiti piu forti la voce dei p;utiti minori rimane materialmente sommersa [ ...] . La propaganda di massa non è fatta per parlare alla ragione, ma soltanto per togliere all'elettore, stordito da ql,lella specie di suggestione irrazionale ed ossessiva, ogni possibilità di meditato raff ,, ronto. Il rimedio proposto da Calamandrei non eliminerebbe che una parte dello scandalo. Rimarrebbero altri varchi spalancati al malcostu~e, che ha ormai superato ogni limite di decenza. Calamandrei mette al sicuro i nostri occhi dagli attentati dei pescecani elettorali. Ma chi salverà i nostri orecchi dagli altoparlanti mobili o fissi? Chi ci difenderà dal lancio dei ~anifestini? Chi ci proteggerà dal bombardamento delle lettere, anche anonime? Chi dagli aeroplani elettorali? A me pare che la pubblicazione di liste sulle tabelle ufficiali, i comizi permessi nei luoghi aperti al pubblico ed i giornali venduti a un prezzo che cop{a almeno il costo della carta (non distribuiti gratis) dovrebbero essere piu che sufficienti come strumenti di informazione agli elettori. Gli altri mezzi dovrebbero essere vietati. Ma la proposta Calamandrei, se si riescisse a vararla, sarebbe pur sempre qualcosa. Come Calamandrei scrive, non si tratta di una grande riforma; è però "una affermazione di principio," "un primo passo per ulteriori ed auspicabili piu radicali perfezionamenti del nostro. costume elettorale." Ho notato che della proposta Calamandrei, ·nessun quotidiano, dico nessuno, ha parlato. È evidente che anche quel primo timido passo di- , sturberebbe molti giochi di retroscena. Oggi tutti discutono di rappresentanza proporzionale, di ·premi . di maggioranza, di apparentamenti, e materie collegate. Non sono discussioni oziose. Ma qualunque sistema elettorale diviene un inganno se si consente alla potenza del denaro di travolgere gli argini del buon senso e del buon costume. Per chi volesse muoversi sul serio in questo senso, la proposta di Calamandrei dovrebbe essere un punto d'incontro sul quale cominciare a dar forma concreta a quella necessità. , : ,. .. ·789 Bibloteca Gino Bianco
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