Miliardi elettorali è convinto di salvare in quel modo la patria. Cosf la collusione fra uom1m politici, burocrati e affaristi si allarga fino a infettare il corpo sociale. La sorgente di questi mali non si deve cercare nelle sole mostruose spese elettorali. Ma queste spese sono certamente un varco attraverso il quale pa_ssa e ingrossa la valanga della corruzio~e politica e amministrativa. In Inghilterra ogni candidato politico deve designare un "agente elettoràle," il quale è obbligato a tener nota, nelle forme stabilite dalla legge, di tutte le spese sostenute per la campagna elettorale. Per ciascun collegio (l'Inghilterra vota ancora a collegio uninominale) è consentita all'agente una spesa di quattrocentocinquanta sterline (circa ottocentomila lire) piu due pence (circa quindici lire) per ogni elettore iscritto. Calcolando in media a 50 mila gli elettori iscritti nei collegi uninominali inglesi, la spesa consentita per tale titolo ammonta quindi a circa 750 mila lire. Sommando questa cifra alla precedente si arriva ad un totale di circa un milione e mezzo di lire. Va tenuto anche conto che, essendo in Inghilterra il costo della vita quasi doppio che in Italia, con un milione e mezzo in Inghilterra si comprano press'a poco tanti beni quanti se ne possono acquistare con ottocentomila lire in Italia. È una somma ridicola, se si confronta con gli sperperi folli, a cui assistiamo nel nostro Paese. Il candidato gode di franchigia postale per una comunicazione, che non superi il peso di una lettera ordinaria, mandata a ogni elettore su materia elettorale. Il candidato può spendere per suo conto cento sterline; ogni spesa in piu di questa cifra deve essere pagata dal suo agente; se fa spese senza riferirne all'agente per il pagamento, si rende colpevole di "pratica illecita." Passate due settimane dalle elezioni nessun creditore può domandare all'agente alcun pagamento per spese elettorali. A sua volta, l'agente è obbligato a pagare tutte le spese entro ventotto giorni. I conti ~llora vengono chiusi e presentati all'autorità giudiziaria. Questa li tiene a disposizione del pubblico per due anni. Chiunque può spulciarli, e denunciare l'agente per "pratiche illecite." Per le elezioni amministrative valgono analoghe disposizioni, ma sono stabiliti importi minori: non si possono spendere piu che 25 sterline, oltre i solitj due pence a· testa per- ogni elettore iscritto. Chi studia il testo unico della legge elettorale inglese pubblicato nel 1949 (nel quale si trovano incorporate disposizioni che risalgono fino al 1822) resta stupefatto dalle in.finite, minuziosissime norme dirette a vietare le "pratiche corrotte": ritardo a presentare i conti o presentazione di conti non veritieri; elettori che votano in luogo di altri; uso di schede · false per la votazione; provocazioni di disordini durante i comizi elettorali; poliziotti che abusano della loro funzione per appoggiare un candidato contro un altro; elettori portati a votare in carrette o in automobili; accuse calunniose contro i candidati; candidati pagati per ritirarsi; comitati elettorali installati negli spacci di liquori; impiego di propagandisti a 787 Bibli'otecaGino Bianco
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