Italia scombinata gia e Mussolini, non debbono essere scontenti di un Salazar: i popoli di civiltà inferiore, si sa, non possono pretendere alla democrazia delle civiltà superiori. Quanto ai conservatori inglesi il loro ideale è quello di avere tutto il Mediterraneo fiancheggiato da re come quello di Grecia, o il prossimo re di Spagna, o un eventuale re d'Italia, o un eventuale re di Francia: sovrani senza prestigio, che potrebbero sempre essere ricattati con la minaccia di qualche rivoluzionetta piu o meno posticcia. Messa innanzi alla manovra Azione cattolica-neofascismo-restaurazione. monarchica, che cosa farà quell'ala antifascista e repubblicana della Democrazia cristiana, in cui si continua quella che fu una volta l'ala sinistra del Partito popolare, e che si batté fra il 1922 ed il 1926 con tenacia singolare contro i fascisti? Comunque le cose vadano a finire, sta il fatto che esiste oggi nella Democrazia cristiana una vasta zona antifascista e repubblicana, con la quale sarebbe grave errore per gli altri antifascisti e repubblicani rifiutare a priori rapporti di buona vicinanza e di cooperazione. Fino a quando Pio XII non ripeta lo scherzo che fece Pio XI col Partito popolare italiano, bisogna vedere se è possibile lavorare di concerto con essa: lavorare, beninteso, con profitto per il Paese e con dignità per tutti gli associati. Se troppi liberali, repubblicani, e socialisti, per paura dei comumsti o per ragioni meno plausibili, non avessero consentito a diventare prigionieri di guerra ai democristi, ma si fossero confederati in una "terza forza,, di centro-sinistra e sinistra, indipendente dai democristi e dai comunisti, molti di quegli elementi, specialmente giovanili, che in questi ultimi anni sono andati a finire nella grondaia neofascista per ripugnanza e verso il comunismo e verso la Democrazia cristiana, avrebbero trovato il loro letto natutale in quella "terza via.,, · De Gasperi prima estorse dai comunisti il voto per mettere in blocco, e senza discussioni, il concordato nella Costituzione politica italiana, e poi li mise alla porta. Da allora in poi nei suoi rapporti con i liberali, repubblicani e socialisti, non ha avuto che una sola mira: evitare che si ;issociassero in una "terza forza,, di centro-sinistra e sinistra, che prima o poi potesse passare ad una valida opposizione. Ha risoluto il problema, distribuendo automobili ministeriali a destra e a manca, e cosf neutralizzando quasi tutti i capi di quei gruppi politici, che avrebbero potuto racco1. . ' 11 " f ,, g 1ere mtorno a se que a terza orza. È stato un rimedio peggiore del male, per la stessa Democrazia cristiana. Una formazione, che avesse lavorato con serietà e dignità fra il Partito comunista (e compagni di viaggio) e la Democrazia cristiana, avrebbe compiuto una funzione utile alla stessa Democrazia cristiana, o almeno a quella parte d( essa che non è criptofascista. Quella "terza forza,, non solo avrebbe attirato intorno a sé buona parte di quegli elementi che la politica· del partito al potere scontentava, ma avrebbe servito anche di calamita a quei comunisti e socialisti che subiscono. rnalvolen780 BiblotecaGino Bianco
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