Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Qua/,che sasso in capponaia tante di una nuova disposizione psicologica, che si è andata lentamente maturando nel Paese. Dopo la campagna elettorale del 18 aprile e durante la stagnazione che è resultata dalla vittoria clericale in quella campagna, né clericali né comunisti si sono mai occupati di proporre soluzioni serie, cioè conèrete e immediatamente praticabili, per nessuno dei problemi vitali che pur stringono alla gola il popolo· italiano. · · La tecnica dei clericali e dei comunisti in Italia si riduce in tutte le elezioni nazionali, regionali, provinciali, comunali, a presentare al popolo italiano un solo problema:· se si debba preferire Pio XII a Stalin, o viceversa. I clericali sanno che la maggioranza degli elettori italiani, fino a quando non vi sia una terza alternativa, preferiranno sempre Pio XII a Stalin. E i comunisti, nella aspettativa sonnambula della crisi finale della struttura capitalistica italiana, e magari mondiale, credorio di essere sempre interessati a non lasciare al popolo italiano altra opzione che quella fra Pio XII e Stalin; fallito Pio XII, non resterebbe che Stalin. De Gasperi applica, ed è logico nell'applicarla, la tecnica "o Pio XII o Stalin e nessun'altra alternativa." Se ha incluso e ritornerà ad includere nella sua capponaia deputati repubblicani, socialisti e liberali, non lo fa perché abbia positivamente bisogno di siffatti trapeli. La sua maggior-a.nza parlamentare può vivere benissimo di vita propria e trasformare il Governo in potere e il potere in regime. De Gasperi tiene nella sua capponaia quei poveri diavoli senza autorità e senza prestigio perché dentro la capponaia non gli danno noia, mentre fuori· potrebbero diventare pericolosi, funzionando come centri di cristallizzazione per formazfoni politiche indipendenti e dai clericali e dai comunisti. A questo pericolo De Gasperi vuole far argine e vi farà argine col solo metodo che abbia sottomano, anche se per applicarlo deve sfidare le vociferazioni dei cleri:. cali piu ciechi e piu fanatici, organizzati nell'Azione cattolica e manovrati dai gesuiti. Due anni ·or sono, quando tornai in Italia dopo ventidue anni di as.;. senza, trovai ovunque migliaia, dico migliaia, di persone che erano disgustate di tutti i gruppi antifascisti tradizionali, e si erano ritirate nel propro guscio, dolenti di rimanere isolate e impotenti. Nella estate scorsa quelle persone le ritrovai tutte piu disgustate, piu isolate e impotenti che mai.· Ma nei loro spiriti, oltre alla opinione desolata che non c'era modo di opporsi alla penetrazione senza discrezione e senza scrupoli dei cleri,. cali in tutti i capillari economici, amministrativi, scolastici, dell'organismo statale, c'era un senso di indignazione per quella prepotenza altrui e impotenza propria, e un senso di irritazione .contro i comunisti che avevano reso possibile il sorgere di siffatta situazione e contro quei socialisti, repubblicani e liberali che facevano le capriole innanzi al carro dei vincitori. Ci sono in Italia migliaia di sottotenenti, sergenti e caporali che rac- .773 BiblotecaGino Bianco

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