halia• scombinata ciate sotto un regime totalitario non comunista, ma fascista; a questo gruppo appartengono i funzionari del Dipartimento di Stato in America. 4) I comunisti, i compagni di viaggio e gli "idioti utili," che non hanno bisogno di darsi dolori di testa nel ricercare se chi è stato condannato da un tribunale comunista è colpevole o innocente; è certamente colpevole, dato che un'autorità totalitaria comunista ha sempre ragione. 5) Coloro, i quali hanno sempre negato qualunque validità a sentenze pronunciate sotto regimi totalitari, comunisti o fascisti che sieno, per-· ché sotto un regime totalitario, quale che sia il suo colore, non vi ha certezza di giustizia per nessuno; né chierico, né laico, né cattolico, né protestante, né ebreo, né maomettano, né ateo. Costoro per pronunciarsi in questo senso, non hanno aspettato che un cardinale o un arcivescovo cattolico o ministri protestanti fossero processati e condannati. C'è scarso pericolo che le persone del gruppo 5, alle quali si associa di tutto cuore il sottoscritto, sieno comprese con quelle del gruppo 4. Ma sarebbe altamente desiderabile che esse, pur condannando, come è loro dovere, ogni dottrina e pratica totalitaria, compresa la cattolica, evitassero di confondersi con le prime quattro categorie, cioè non si lasciassero sfruttare, nella loro buona fede e buona volontà, da individui coi quali non hanno nessun ideale politico in comune. Qualche sasso in capponaia1 Se mi fosse lecito esprimere una franca opm10ne (in questo paese di clericali mezzo comunisti e di comunisti mezzo clericali, nel quale esprimere una franca opinione è diventata roba da manicomio) direi francamente che tanto la mozione ideologica quanto la mozione programmatica, approvate in Firenze dal Congresso dei socialisti unitari,2 sono un capolavoro di corbellerie. Ma sono corbellerie innocue. Da mezzo secolo tutti i congressi socialisti di tutto il mondo, qualunque tendenza vi p~evalga (e ce ne sono di tendenze!) non ·mancano mai di votare corbellerie ideologiche e programmatiche dello stesso genere, le quali però non fanno male a nessuno, perché nessuno se ne ricorda piu dopo averle votate, e non se ne ricordano piu neanche coloro che nelle comm1ss10ni preparatorie hanno sudato sette camicie per ponzarle. Con tutto questo mi pare che il congresso sia l'indice confor1 Da "Il Mondo," 24 dicembre 1949; a firma "Gaetano Salvemini." Riprodotto in Italia scombinata, cit., pp. 39-44. [N.d.C.] 2 Il Congresso costitutivo del PSU, svoltosi a Firenze nel dicembre 1949. [N.d.C.] 772 BiblotecaGino Bianco
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