Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Italia scombinata sponsabile di alto tradimento contro la Repubblica cecoslovacca, l'Osservatore Romano affermò che i cattolici "erano addolorati per la mancanza di rispetto mostrata verso il suo carattere sacerdotale" (riferito dal New York Times del 20 aprile 1947). Che cosa voleva dire? Che il prete Tiso doveva essere fucilato anziché impiccato? Fucilato al petto anziché nella schiena? Mandato a far penitenza in un convento designato dal suo vescovo o dal papa? Il grado di "rispetto" che le autorità ecclesiastiche esigono per il "ca-- rattere clericale" da un caso all'altro, dipende dalla dose di resistenza che esse prevedono di trovare nelle autorità secolari. Nel caso del prete Tiso, il Vaticano sapeva di non potere esercitare alcuna pressione né diretta né indiretta sul Governo cecoslovacco. Perciò l'Osservatore Romano si limitò ad affermare in termini generali la dottrina canonica sul rispetto dovuto al "carattere clericale." Dove il Vaticano può ottenere di piu, domanda di piu; dove meno, si adatta al meno, ma tiene sempre fermo il principio. Il caso del cardinale Mindszenty, condannato al carcere a vita in Ungheria, e anche quello dell'arcivescovo Stepinac, condannato a diciotto anni di prigione in Jugoslavia nel 1948, sono differenti da quello di Tiso. Stepinac4 e Mindszenty furono condannati per attività politiche assai meno clamorosamente compromettenti che quelle di Tiso. Ma un freddo esame delle prove presentate contro di essi (quali sono state riferite dai giornali) porta a ritenere che essi sono stati condannati per attività politiche, e non per attività religiose. Per esempio, l'accusa che il Cardinale partecipò ad attività politiche dirette a preparare una restaurazione degli Absburgo, sembra dimostrata con certezza. Lo stesso Cardinale l'ammise (se si debbono credere i giornali). Questa fu una faccenda politica, e non religiosa - salvo si pretenda che qualunque azione di un prelato cattolico, per il solo fatto che è l'azione di un prelato, diventi un affare religioso. Data la certezza di una condanna politica, le proteste religiose non avrebbero ragione di esistere, salvo che si abbia in mente il "privilegium fori." Un prete cattolico, che fosse condannato per truffa, sarebbe condannato per una ragione estranea alla confessione clericale, e non perché appartiene alla professione clericale. Cioè sarebbe condannato per ragione non religiosa. D'altra parte, non esiste nessuna sicurezza che le prove contro i due prelati sieno state raccolte con quelle garanzie di serenità, che sono indispensabili secondo le leggi dei regimi liberi a proteggere gli accusati. Ed anche per chi fosse persuaso che gli accusati incorsero realmente nelle responsabilità politiche pe~ cui furono condannati, rimarrebbe sempre 4 Stepinac Aloizij (1898-1%0), arcivescovo di Zagabria dal 19.37, osteggiò i comunisti di Tito. Dopo la vittoria del movimento partigiano, fu arrestato per collaborazionismo e condannato (1945) a sedici anni di lavori forzati. Liberato nel 1952, fu elevato da Pio XII alla porpora cardinalizia. [N.d.C.] 770 BiblotecaGino Bianco

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