Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Un passo falso dovrebbero tenerne conto? Al punto di arteriosclerosi camornstica, a cui sono arrivati quasi tutti 1 deputati e i giornalisti autorevoli del radicalismo, è necessario che i giovani radicali si decidano ad esserne francamente o complici o nemici. I frondeurs del Pensiero radicale pretendono di risolvere la quadratura del cerchio: vogliono essere antiministeriali, e insieme rimanere a braccetto con uomini, i quali oramai non possono piu curare i loro loschi interessi personali altrimenti che col rimanere legati come ostriche allo scoglio del giolittismo; pensano combattere le ladrerie siderurgiche e intanto aspirano a far sempre comunella con Attilio Luzzatto 2 e col Saraceno3 ; si preparano cosf a rompere le uova nel paniere al radicalismo affarista o rammollito, e sperano di rimanere amici dei rammolliti e degli affaristi. Tutto questo è ingenuo e infantile. E gli alti maneggioni del vostro Partito fanno assai bene a non tenervi conto delle vostre prudenze e delle vostre abilità. Assaliteli a viso aperto, senza ritardo, senza aspettare che il momento delicato, cioè elettorale, sia passato; cercate di organizzare fra i vostri giovani amici una insurrezione senza riguardi contro i vecchi padreterni; cacciate a pedate nel sedere dal vostro partito i trafficanti del vostro ideale, oppure uscitene a bandiere spiegate per fondare un partito nuovo, che consideri come i suoi peggiori nemici i vecchi radicali e si proponga come suò principale compito immediato quello di liquidarne il maggior numero possibile nelle elezioni. E allora, vedrete che tutti terranno conto di voi. Finché vorrete salvare capra e cavoli, nessuno vi prenderà sul serio. E avrete tutti gli svantaggi di una implicita complicità coi vostri condottieri ufficiali, senza averne i vantaggi di esserne francamente nemici. Un passo falsa1 Un passo falso ha fatto la direzione del Partito socialista ufficiale quando ha respinto e lasciato cadere nell'indifferenza la proposta della direzione del Partito socialista riformista, affinché i partiti democratici si mettessero d'accordo per un'opera di sorveglianza e di controllo nell'azione del gover2 Si tratta non di Attilio, ma di Arturo Luzzatto, deputato radicale di Montevarchi per le legislature XXI-XXIII, esponente di grossi interessi siderurgici. Vedi Siderurgia e democrazia ne "L'Unità" del 13 aprile 1912. La sua elezione fu annullata nelle legislature XXV e XXVI dati i legami d'interesse tra lo Stato e la società ILVA che egli rappresentava. [N.d.C.] 3 Pseudonimo di Lodi Luigi (1857-1933), giornalista, direttore del "Don Chisciotte," de "Il Giorno," de "La Vita," e infine redattore de "Il Giornale d'Italia" e de "Il Messaggero." [N.d.C.] 1 Da "L'Unità," Il, n. 39, 26 settembre 1913, a firma "L'Unità." [N.d.C.] 423 Bibloteca Gino Bianco

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