Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Il viaggio dell'onorevole Nitti che la classe lavoratrice nella lotta antiprotezionista non possa o non debba fare assegnamento su nessuna forma di collaborazione elettorale o parlamentare con altri gruppi sociali; e un sindacalista può rifiutare, non solo le alleanze, ma anche ogni azione elettorale e parlamentare ed aspettare la vittoria dell'indirizzo antiprotezionista solo da un movimento rivoluzionario diretto delle masse organizzate. Ma tutti possono lavorare di pieno accordo per diffondere nel paese le idee antiprotezioniste, cioè per far conoscere la ingiustizia e il danno dei privilegi doganali accordati ai granicultori, zuccherieri, siderurgici, cotonieri e via dicendo. Creata la coscienza, ogni gruppo o partito o classe cercherà di farla prevalere con quei metodi d'azione (legali o rivoluzionari, collaborazionistici o intransigenti, parlamentari o diretti) che crede piu opportuni per il conseguimento di qualunque conquista. Ed è veramente troppo ardito lo sforzo che fanno i nostri bloccardi per trovare nell'opera del Gruppo antiprotezionista di Roma un alibi per le loro fornicazioni. Che cosa ci può esser mai di comune fra la iniziativa dei nostri amici di Roma e l'azione politica della coalizione radico-giolittiana-riformista, la quale non ha nessun programma immediato e aspetta per averlo di leggerlo nella prosa dell'onorevole Giolitti? Il Gruppo antiprotezionista di Roma si propone la propaganda del programma antiprctezionista senza nessun accordo elettorale di nessun genere. I bloccardi non si propongono che di fare il maggior numero possibile di accordi elettorali, e l'ultimo loro pensiero è quello di prendere come base degli accordi un programma antiprotezionista perché sanno che una pregiudt.zi·ale di questo genere renderebbe impossibz"le le alleanze e quindi manderebbe per aria parecchie equivoche vittorz·e elettorali". Dove vanno a trovarla, dunque, la faccia tosta certi nostri ex procugini per procedere a una cos1goffa confusione? Il viaggio dell'onorevole Nitti1 Dopo aver dimostrato, col promuovere la Banca del lavoro, che le sue critiche di deputato alle cooperative pseudo-socialiste non erano state mai fatte sul serio, ed erano solo piccole macchinette per volare... al potere, l' onorevole Nitti ha voluto dimostrare anche agl'industriali lombardi che in lui non debbono piu vedere un possibile avversario, ma un buon amico e all'occorrenza un complice sicuro. La dimostrazione era opportuna special1 Da "L'Unità," II, n. 32, 8 agosto 1913, senza firma. [N.d.C.] 419 Bibloteca Gino Bianco

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