Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" Vi è stata qualche crudezza, qualche mancanza di cuore e di sentimento nella nostra fretta di conseguire il successo e la grandezza. Noi ci ricordavamo abbastanza bene che avevamo stabilito una politica che intendeva servire i piu umili, al pari dei piu potenti; ma eravamo troppo distratti per la fretta di essere grandi. Insieme col grande Governo sono venute molte cose profondamente segrete, che noi per troppo tempo abbiamo indugiato ad esaminare ed a scrutare con occhio sincero e sereno. Il grande Governo, che noi amammo, è stato troppo spesso fatto strumento a scopi personali ed egoistici e coloro che lo usarono dimenticarono il popolo. Finalmente ci è stata consentita una visione della nostra vita, nella sua integrità. Noi vediamo il male col bene, ciò che è privo di base e caduco con ciò che è solido e vitale. Con questa visione noi ci accingiamo alla nuova opera. Il nostro dovere è di purificare, di ricostituire, di restaurare, di correggere il male senza indebolire il bene; di render puro ed umano o,gni processo della nostra vita comune, senza introdurvi debolezze o sentimentalismi. Noi considereremo il nostro sistema economico quale esso è e come può essere modificato, non come se si trattasse di un foglio di carta bianco da scriverci su. e, a grado a grado, noi faremo ciò che dovrà esser fatto, secondo lo spirito di coloro che interrogano la loro propria saggezza. "Giustizia, e soltanto giustizia" sia sempre il nostro motto. E non si deve trattare di un arido processo di scienza pura. I sentimenti coi quali noi affrontiamo la nuova èra dd diritto e della equità passano attraverso le fibre del nostro cuore come un soffio divino nel quale, giustizia e pietà si riconciliano e giudice e fratello sono una stessa persona. Quasi quasi vogliamo disporre in tipografia che questo pezzo non sia scomposto; e quando ci si chiederà che cosa vogliamo, riprodurremo senz'altro il discorso del presidente poeta e .filosofo. Solamente, quelle parole da sé sole non bastano: devono realizzarsi immediatamente in un'azione concreta, che sieno come il corpo di quell'anima. Wilson l'ha sentito con quello squisito intuito della realtà, che è la dote caratteristica dei veri mistici. I cuori degli uomini - egli ha detto - ci attendono all'opera: le vite degli uomini sono sulla bilancia; le speranze degli uomini ci chiedono di dire che cosa faremo. Chi vorrà tradire la grande fiducia? Noi abbiamo preso nota delle cose che dovrebbero essere modificate ed ecco alcune delle principali note. Una tariffa la quale ci taglia fuori dalla nostra propria parte nel commercio del mondo, viola i giusti principi della tassazione, e fa del Governo un facile strumento nelle mani di interessi privati; un sistema di banca e di circolazione perfettamente adattato a restringere il denaro circolante e a limitare i crediti; un sistema industriale che, considerato da tutti i lati, cos1 finanziari come amministrativi, imbriglia i capitali, restringe le libertà, limita le occasioni di lavoro e sfrutta, senza rinnovarle e conservarle, le risorse naturali del paese; un insieme di attività agricole che non ha mai avuto finora l'efficienza delle grandi imprese di affari, né dispone delle agevolezze di credito meglio rispondenti ai suoi bisogni pratici; corsi d'acqua non sviluppati; grandi terreni non bonificati; foreste non custodite, rapidamente distrutte senza progetti o propositi di rinnovarle, grandi giacimenti non utilizzati in ogni miniera. E noi non abbiamo nemmeno studiato e perfezionato i mezzi coi quali il Governo può esser posto al servizio dell'umanità, tutelando la salute della nazione, e i diritti nella lotta per l'esistenza. Questo non è un dovere sentimentale. "Salda base di Governo è la giustizia, non la pietà." E qui si tratta di giustizia. Non può esservi eguaglianza né equità, principi essenziali di giustizia nel corpo politico, se uomini, donne, fanciulli non siano difesi nelle loro vite, nella loro vitalità vera, dalle conseguenze dei grandi procedimenti industriali e sociali, che essi non possono cam408 BiblotecaGino Bianco

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