Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

I Il discorso di Wilson Confessiamo di non riescire a comprendere il veleno di quest'argomento: il cui difetto fondamentale è di poter essere utilizzato contro qualunque gruppo di uomini abbia la malinconia di pubblicare un giornale. Perché, per esempio, gli scrittori dell' Azz·one socialista preferiscono avere un giornale proprio, anziché utilizzare putacaso l'Avanti! o l'Osservatore romano? Evidentemente, perché credono di possedere un senno, una virtude e un onor di stirpe, che nessun altro possiede. Se essi non fossero convinti che "la sola salute" è nelle loro idee, si metterebbero a diffondere non le loro idee, ma quelle ... degli altri. Evidentemente, dunque, lo squisito modesto profumo di tutte le mammolette, che fioriscono nel giardino d'Europa, non è raccolto tutto nella redazione del giornale romano. - Peccano cosf i nostri ex procugini contro la modestia? Non crediamo. Cercano di fare nel miglior modo possibile quello che credono essere loro dovere. Allorché, dunque, noi affermiamo che i partiti democratici hanno tradito in Italia il loro mandato, e che piu specialmente quel Partito radicale, per cui gli scrittori dell'Azione socialista hanno tante simpatie, è ridotto a un ignobilissimo letamaio, è ridicolo sollevare, contro queste affermazioni, pregiudiziali di modestia o di immodestia: bisogna dimostrare che siamo ingiusti. E questo non si può dimostrare che in un modo solo: precisando quale azione veramente democratica hanno esercitato in Italia i partiti democratici in questi ultimi anni. Il discorso di Wilson1 Ci ha commossi ed esaltati, cosf come certi proclami di Garibaldi ai suoi volontari, e certe deliziose geniali ingenuità di bambini. Quegli uomini e quei bambini sono esser.i viventi: cioè credono a quello che dicono, e operano come credono. Perciò i giornali della borghesia trafficante e milionaria li guardano con pietà mezzo sardonica e mezzo stupita. Noi abbiamo costruito - ha detto il nuovo presidente degli Stati Uniti - un grande sistema di Governo. La nostra vita contiene ogni grande cosa, e la contiene in ricca abbondanza. Ma il male è venuto col bene, e molto oro fino è stato corroso. Noi abbiamo sperperato gran parte di ciò che avremmo potuto usar bene. Siamo stati orgogliosi delle nostre imprese industriali, ma non ci siamo poi abbastanza pensosamente indugiati a calcolare il costo degli uomini, il costo delle vite spente, delle energie sovraccariche e infrante, il terribile costo fisico e spirituale per gli uomini, per le donne e per i fanciulli, sui quali il triste peso e il carico di. tutto ciò sono pietosamente caduti attraverso gli anni. 1 Da "L'Unità," II, n. 11, 14 marzo 1913, a firma "L'Unità." Si riferisce al discorso con cui Woodrow Wilson inaugurò la sua prima presidenza il 2 marzo 1913. [N.d.C.] 407 Bibloteca Gino Bianco

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