Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" E perciò osserviamo: 1) 500 mila organizzati su 10 milioni di lavoratori sono - o signor di La Palisse, impfccati! - una minoranza: e perciò un Partito socialista, cioè avente la pretesa di rappresentare i diritti della intera classe lavoratrice, il quale circoscrivesse la sua attività politica a tutelare i soli interessi di quei 500 mila organizzati, dimenticando gli interessi degli altri 9 milioni e mezzo, si metterebbe appunto al servizio di una oligarchia e sacrificherebbe a questa iii resto della classe. 2) Il Partito socialista italiano, da dieci e piu specialmente da cinque anni a questa parte, non ha difesi sul terreno politico gl'interessi nem-• meno di tutti i 500 mila organizzati; ma i suoi deputati o quasi deput3ti si sono limitati quasi esclusivamente a promuovere soprattutto in via am1ninistrativa gl'interessi di quei soli fra i gruppi organizzati, situati nel triangolo Genova-Milano-Ravenna, che erano riesciti ad assicurare il maggior peso nel Gruppo parlamentare e negli organi direttivi del partito. 3) Questi gruppi non costituiscono neanche la maggioranza di tutti gli organizzati del sunnominato triangolo. Sono piu specialmente le cooperative di lavori pubblici e le organizzazioni elettorali riescite a penetrare nelle amministrazioni locali, i veri e propri gruppi: privilegiati, che da dieci anni a questa parte hanno sfruttata tutta per sé l'influenza del partito e l'opera dei deputati, rifiutandosi sistematicamente a qualunque azione politica che potesse interessare la intera classe lavoratrice: basta ricordare la ostilità aperta o ipocrita contro ogni tentativo di campagna per il suffragio uni versale. Lanciare per aria il numero di 500 mila organizzati, dunque, è come fare il gioco delle bolle di sapone: sono belle, variopinte, iridescenti, ma al primo urto di qualcosa di concreto, addio! Per indurci a riconoscere di essere in errore, bisognerebbe che l'Azione socialista ci indicasse una sola campagna fatta sul serio in questi ultimi anni dai socialisti italiani nell'interesse della intera classe lavoratrice; e ci indicasse un solo favore locale domandato dalla oìigarchia del triangolo Genova-Milano-Ravenna, a cui i deputati socialisti si sieno rifiutati di dare il loro appoggio per conservare la libertà d'azione necessaria alla conquista di riforme utili alla classe lavoratrice intera. . Sulla stessa Azione socialista del 16 febbraio il collaboratore inéi:ricato di tenere allegri i lettori, si compiace di certificare che egli sul nostro giornale trova sempre qualcosa da imparare - meno beninteso che quando vi si parla di massoneria (la lingua batte dove il dente duole!); ma è desolato perché noi facciamo tutto quanto ci è possibile per renderci "antipatici all'universale." Per esempio, in uno degli ultimi numeri, abbiamo detto che i partiti democratici hanno tutti tradito vergognosamente il loro dovere: sono enormità da dirsi queste, o grande architetto dell'universo? "Non vorrete mica credere che tutto il senno, la virtude, e l'onor dell'italica stirpe si sieno rifugiate tra mezzo a voi," e che "la sola salute è nell'Unità": ci vuole un po' di modestia! 406 BiblotecaGino Bianco

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