Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" Agli occhi dei contadini di Mordano e di Dozza quale differenza può correre fra i socialisti d'Imola e il Sindaco di Roccagorga?2 Il movimento socialista - che in Italia fra il 1890 e il 1900 era sentito ed amato come uno sforzo di solidarietà di tutta la classe lavoratrice, come un evangelio di giustizia per tutti coloro che soffrono della presente struttura sociale - il movimento socialista è diventato in molti luoghi a poco a poco, nel decennio fra il 1900 e il 1910, il movimento egoistico di una ristretta oligarchia di proletari e di piccoli borghesi organizzati per il soddisfacimento di immediati e non sempre legittimi interessi locali o corporativi, e per lo sfruttamento dei bilanci comunali e dei favori dello Stato: e chi contrasta quegl'interessi merita piattonate e magari fucilate, anche se è un proletario, perché in questo caso non può essere che... sobillato. È la negazione di ogni idealità e di ogni azione socialista, o anche elementarmente democratica. La crisi del socialismo italiano è tutta qui: in questo contrasto sempre piu stridente fra la teoria e la pratica giornaliera, fra quel che i socialisti dicono di essere e quel che realmente sono. Da questo contrasto gli uomini di poca fede pretendono risalire al fallimento di ogni ideale socialista e democratico. Ma hanno torto. Il fallimento è solo di certe persone, e di certi gruppi politici. E nulla piu che il discredito, in cui quelle persone e quei gruppi sono caduti dopo che la loro azione si è rivelata opposta alle esigenze della fede, che essi dicevano di professare - nulla piu di quel discredito documenta la forza e la perennità dei vecchi ideali. L'astrattismo del concretisma1 Che nella politica italiana d'oggi piu che alle parole e alle formt1le su cui affermano di dividersi i partiti, si debba badare all'azione concreta dei partiti stessi - azione in cui attualmente gli uni non differiscono quasi in nulla dagli altri -; e che una democrazia, la quale voglia esser democra- ~ia sul serio e non per burla, abbia oggi soprattutto il dovere di definire chiaramente la sostanza delle riforme da proporre e da propugnare anzi 2 Il 6 gennaio 1913 i contadini di Roccagorga, un paese del Lazio, avevano organizzato un comizio di protesta contro il comune. Quando, con le donne alla testa, si mossero verso il municipio, le truppe apersero il fuoco. Ci furono 8 morti e 40 feriti, di cui 23 in modo grave. Gramsci avrebbe scritto, sui Quaderni del carcere, che l'eccidio di Roccagorga, tipicamente "meridionale," fu la vera origine dél movimento agitatorio culminato nella Settimana Rossa del giugno 1914. [N.d.C.] t Da "L'Unità," II, n. 5, 31 gennaio 1913, a firma "L'Unità." [N.d.C.] 402 BiblotecaGino Bianco

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