Da Roccagorga a Imola deali della loro gioventu J sono disposti a passare all'altra riva: solo si appartano da ogni movimento sdegnosi e scoraggiati, soffrendo della nostalgia del lontano passato, non osando sperare in un degno avvenire, eppure pronti a rimettersi in cammino e a ricominciare il vecchio lavoro, non appena si presenti un barlume di speranza che non saranno ancora una volta delusi. Da Roccagorgaa Imola1 A Imola si è fatto un referendum per l'acquedotto. E l'acquedotto è stato approvato con 1898 voti contro 20. Mentre procedevano le operazioni del referendum - racconta l'Avanti! - "circa le 12, i contadini delle leghe gialle, in maggioranza dei co.- muni di Mordano e di Dozza, col pretesto di accompagnare una loro commissione, che si recava in sottoprefettura a protestare per il divieto del loro corteo, tentarono di penetrare nella prima sezione al grido di: Abbasso le tasse, abbasso l'acquedotto! I socialisti della sezione affrontarono e respinsero validamente l'urto dei coloni. Sopraggiunta la truppa e squagliatisi i dirigenti, ii piu riottosi furono dispersi a piattonate. Altro trattamento non si può meritare davvero chi, facendosi sobillare dai padroni, grida: Abbasso il referendum e l'acquedotto." In un paese, dunque, che è considerato come uno dei piu vivaci centri di azione socialista, noi abbiamo che una parte della popolazione lavoratrice, e piu precisamente un gruppo di contadini, non approva l'opera dell'amministrazione socialista: si lamenta delle tasse, trova dannoso a sé un acquedotto che deve servire alla città. I contadini di Mordano e di Dozza hanno ragiione? hanno torto? - Non lo sappiamo. - Vediamo solo che i socialisti d'Imola trovano naturale che ai contadini malcontenti sia vietato un corteo, e sono incantati perché la truppa è intervenuta a disperdere a piattonate .i piu riottosi. Noi vediamo che i socialisti d'Imola trattano i contadini del loro Comune allo stesso modo che erano trattati i socialisti dai conservatori quindici anni or sono. - Se i contadini, che protestano, hanno ragione di protestare, l'atteggiamento dei socialisti d'Imola è assolutamente nefando. Se i contadini hanno torto, e sono - come scrivono i socialisti d'Imola con terminologia ... borghese - "sobillati" d;ii padroni, perché i socialisti d'Imola non hanno pensato ad iilluminarli sui loro reali interessi, piuttosto che affidarsi alle proibizioni della questura e alle piattonate della truppa? 1 Da "L'Unità," II, n. 5, 31 gennaio 1913, a firma "g. s." [N.d.C.] 401 Bibloteca Gino Bianco
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