Da "L'Unità" Il Congresso, che il "Nuovo Partito" terrà a novembre, avrà la capacità e la probità di abbandonare le astrazioni e i giocarelli dialettici, e· di definire senza equivoci e senza scappatoie le proprie idee concrete di fronte ai pro-1 blemi improrogabili (alleanze, spese per la Libia, sistema doganale, sistema ( tributario), e ai problemi, che senza essere proprio improrogabili, sono resi urgenti dall'azione del Partito clericale (questione scolastica) e dalle richieste delle organizzazioni lavoratrici (pensione per la vecchiaia e banca del lavoro)? Oppure si fermerà, ancora una volta, insieme all'onorevole Bonomi, alla... prefazione? In quest'ultimo caso, il "Nuovo Partito" sarebbe clamorosamente• e definitivamente liquidato: una canzonatura, che dura da dodici anni, non potrebbe decentemente piu a lungo continuare. Il partitante di nullo partitd "Non piu iscritto nel Partito socialista nel quale sono rimasto per venti anni: non entrato nel Partito riformista; non passato ad altra riva e non disposto menomamente a passarvi, io mi trovo tagl,iato fuori dalla politica militante. Non solo non sarò candidato, ma è probabile che non sia nemmeno elettore di fatto... tanto mi sento lontano dai programmi di tutti. Chi voterebbe per un originale, che crede antidemocratica una gran parte della odierna democrazia, in sé e nei suoi propositi? Che è tanto anticlericale da esserlo anche in confronto dei clericali... rossi? Che odia la tirannide borghese, ma non ama la tirannide proletaria? Che mentre ha i suoi riveriti dubbi, cosf sulla utilità sociale come sulla efficienza sostanzialmente rivoluzionaria di buon numero di moti operai, cari agli agitatori di professione, ritiene che sarebbe davvero benefica per tutti, e per la classe lavoratrice in specie, una lotta assidua contro i parassiti che si annidano nello Stato ed intorno allo Stato? Che considera primo obbligo di un deputato, quello di rifiutarsi al servizio di pressioni, di raccomandazioni presso il Governo, che vincolando la sua libertà, moltiplica le ingiustizie ed aumenta impiegati, funzionari, ecc., a carico della collettività?" Cos{ definisce Adolfo Zerboglia2 la sua posizione politica attuale. E non si potrebbe rappresentar meglio lo stato d'animo di moltissimi fra coloro, che molto speravano dieci anni or sono nell'opera dei partiti democratici, e ora non ne sperano piu nulla; ma non per questo rinnegano gl'i1 Da "L'Unità," II, n. 2, 10 gennaio 1913, senza firma. [N.d.C.] 2 Zerboglio Adolfo (1866-1952), giurista e uomo politico socialista. [N.d.C.] 400 BiblotecaGino Bianco
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