Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Il congresso dei conservatori tatori-collettività, che devono sbrigare da sé i loro affari, né piu né meno degli appaltatori-individui - e come compie opera scorretta quel deputato conservatore che va a patrocinare presso l'onorevole Sacchi gl'interessi di un appaltatore-individuo, obbligandosi esplicitamente o implicitamente ad essere ministeriale in compenso del favore ottenuto pel suo cliente, e facendosi dal suo cliente per quest'opera di inframmettenza politica pagare in denaro o in appoggio elettorale - cosf compie opera scorretta quel deputato sooialista, che postulando lavori pubblici e appalti a licitazione privata, e altri favori simili per gli appaltatori-collettività, si assicura i voti di costoro nelle elezioni, ma si pone in condizione di non poter esser antiministeriale quando ciò sia richiesto dall'interesse della intera classe lavoratrice e del Paese, e trasforma i gruppi di proletari suoi elettori in giannizzeri e in mazzieri dei partiti conservatori; i quali con qualche milioncino annuo di lavori pubblici lasciati lungamente sospirare ed opportunamente discendere, si assicurano il quieto vivere su tutte quelle. che sono le loro posizioni economiche e politiche essenziali. Nessuno fra i riformisti di sinistra ha avuto il coraggio e la lealtà di parlare in questo modo. Arrivati a dovere scegliere fra quel centinaio di migliaia di vecchi elettori privilegiati, prevalentemente settentrionali, di cui finora esclusivamente si occuparono, e quei cinque milioni di nuovi elettori, prevalentemente meridionali, di cui si sono sempre disinterssati e che parecchi fra essi avrebbero continuato ben volentieri a tener privi del diritto elettorale, i riformi;ti, che parlano di "ritorno all'ideale," dovrebbero con un grande sforzo di pensiero, di volontà, di bontà, lanciarsi a corpo perduto nell'opera di educazione e di conquista dei secondi, cercando di raggrupparli intorno a un programma di riforme immediate, concrete, utili e necessarie a tutta la classe lavoratrice; - esporsi a molte sconfitte provvisorie, dato il probabile abbandono della vecchia oligarchia, che deve essere soddisfatta nelle sue necessità urgenti e ha bisogno di deputati sbrigafaccende e non di apostoli presi di ideale; e data l'incertezza, la impreparazione, forse la ostilità della nuova moltitudine da conquistare - alcuni anni di sacrifìzio, di diminuita autorità parlamentare diretta, di mancati applausi alla Camera, di diminuita influenza personale presso i direttori generali dei ministeri e presso i segretari delle prefetture, di opposizione risoluta contro tutto e contro tutti, in nome di quel programma riformatore concreto, intorno a cui frattanto si andrebbero concentrando le masse; - forse qualche cooperativa di lavoro in fallimento; - ma a poco a poco, una nuova vita, un nuovo vigore; - finalmente, dopo la vigilia, la festa; - e poi... un programma di nuove riforme, cioè un nuovo penoso lavoro, una nuova vigilia di sacrifizio, di sforzo, di preparazione, di conquista ... Ma per comprendere la bellezza e la forza di quest'ideale di vita e di azione bisognerebbe non essere, come i socialisti italiani ·di tutte le tendenze, timidi e flaccidi conservatori. 397 BiblotecaGino Bianco

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