Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" Il "ritorno all'ideale 11 I riformisti di sm1stra non sono, non possono essere diversi dai riformisti di destra. Il loro "ritorno all'ideale" non è che una nuova forma per scantonare di fronte ai problemi urgenti e vitali della nostra vita nazionale. Se .ritornassero davvero all'ideale, dovrebbero non sfuggire alla realtà improrogabile, ma tuffarsi in essa, impadronirsi di essa, e... compromettersi con essa. La loro intransigenza elettorale farà il paio con l' antiministerialismo parlamentare di questi mesi passati. È assolutamente impossibile, per esempio, che il giornale Avanti!, sostenuto dalle cooperative di lavoro, sia seriamente intransigente nel collegio di Castelnuovo-Monti col commendator Meuccio Ruini,2 factotum nel gabinetto dell'onorevole Sacchi3 e nel Ministero dei lavori pubblici delle cooperative di lavoro. Faranno la commedia della intransigenza, come fanno la commedia dell'antiministerialismo. Tutto sta a trovare al momento opportuno e caso per caso la formula, il cavillo, il giocherello dialettico, per cui la transigenza sarà definita intransigenza, l'astensione sarà colorita come battaglia, l'appoggio sarà battezzato come ostilità. L'onorevole Podrecca4 ha posto il problema nei suoi veri termini allorché ha francamente dichiarato al congresso: Se si accusano i deputati destri di essere andati dal re e dai ministri, bisogna mettere sotto accusa tutti quei deputati che si chiamano sinistri, e hanno accompagnato, per esempio, il ministro Sacchi in Emilia o hanno battuto i corridoi di tutti i ministeri. Quando l'onorevole Bentini5 accompagna il ministro Sacchi in giro per le bonifiche per chiedergli dei lavori per le cooperative, non fa davvero dell'intransigenza. E non sono nemmeno intransigenti gli onorevoli Turati e Samoggia,6 quando pure richiedono al Governo 500 mila lire di lavoro per le loro cooperative. Vi sentite voi di troncare tutti i rapporti coi ministeri e di trattare gli interessi del proletariato [il "proletariato," al solito, sono... le poche migliaia di soci. delle oooperative di lavoro] soltanto dal banco di deputato? Vi sentite voi di non. domandare piu nulla per le cooperative, ai ministri Sacchi, Nitti e Credaro? Nessun riformista di sinistra, di quelli che sono "tornati all'ideale," ha risposto che egli e i suoi compagni si sentono di disinteressarsi totalmente delle cooperative di lavoro: perché queste non sono che degli appai2 Ruini Meuccio (1877-1970), uomo politico e pubblicista. Antifascista, diresse nel 1924 l'esecutivo dell'Aventino. Dopo la liberazione, fu piu volte ministro e, per qualche mese (1953), presidente del Senato. [N.d.C.] 3 Sacchi Ettore (1851-1924), uomo politico e giurista, fu uno dei capi piu autorevoli del Partito radicale italiano. Nel 1911-1914 fu ministro dei Lavori pubblici con Luzzatti e Giolitti. [N.d.C.] 4 Podrecca Guido (1865-1923), uomo politico e pubblicista, fondatore e direttore con Gabriele Galantara del settimanale anticlericale "L'Asino," deputato socialista. Al Congresso di Reggio Emilia si schierò con i riformisti di destra e fu espulso dal partito. Dopo aver militato per qualche tempo nel nuovo Partito socialista riformista, aded poi al fascismo. [N.d.C.] 5 Bentini Genuzio (1874-1943), · avvocato e uomo politico. Dirigente della Federazione socialista di Bologna, fu eletto deputato nel 1904 e successivamente rieletto sino al 1921. Figura tra le piu note del socialismo bolognese, prese decisa posizione contro il fascismo. [N.d.C.] 6 Samoggia Massimo, deputato di Montecchio Emilia, ministro delle Finanze nel Gabinetto Luzzatti, e nel 1909 sottosegretario agli Interni con Giolitti. [N.d.C.] 396 BiblotecaGino Bianco

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